Champions, Juve spegne Mourinho. Allegri chiude (o apre) il caso Mandzukic

Questa sera la gara di ritorno con il Manchester United, che si presenta troppo in emergenza. Cuadrado e Dybala che appaiono favoriti per affiancare Cristiano Ronaldo

La vittoria della Juve ad Old Trafford ha avuto effetti benefici anche nella preparazione alla gara di ritorno con il Manchester United in programma mercoledì sera. Niente provocazioni, nessun "mind game", anche un esperto interprete della materia come José Mourinho si è disinnescato per ora. Troppo netto il divario palesato già nella gara d'andata, troppo in emergenza si presenta il suo Manchester United per alzare la voce in questo momento. Così il tecnico portoghese arriva alla partita senza pressioni, "comunque vada ci giocheremo il secondo o il terzo posto nelle partite con il Valencia e lo Young Boys". A chi gli chiede ancora delle tre dita mostrate al pubblico bianconero risponde così: "Sono stato insultato senza motivo, l'unica cosa che ho pensato è che potessero essere legati solamente ai miei precedenti da allenatore dell'Inter".

Non cade nemmeno un pizzico di pepe dalle mani di Paul Pogba, che in questa occasione conferma quanto detto da Mourinho sul loro rapporto (definito come normale tra giocatore e allenatore) e nasconde ogni effetto nostalgia: "Ho scelto io di tornare a Manchester, non ho nessun rimpianto". Tutto tranquillo, apparentemente, nonostante la tempesta in casa United dunque.

Tutto sotto controllo anche alla Juve, anche se Massimiliano Allegri ha di che rispondere. Prima di tutto il punto sugli infortunati: "Ho letto di dodici morti, oggi mi son messo a contarli ma non c'erano. Mancano solo Douglas Costa e Bernardeschi, oltre a Kean ed Emre Can", racconta sorridento il tecnico bianconero. Che conferma il sorriso anche quando c'è da affrontare un tema improvvisamente diventato delicato come quello di Mario Mandzukic: "La caviglia sta bene, sabato non l'ho portato perché c'erano da fare gli scalini e avevo paura sentisse di nuovo male. Aveva male alla caviglia, siccome doveva andare in panchina ho preferito lasciarlo a casa. Battute a parte, per noi è un giocatore molto importante, averlo a disposizione per noi è fondamentale. Ogni tanto attraversa qualche periodo così, quando non sta bene è meglio farlo recuperare".

Caso chiuso dunque, ma i dubbi riguardo la difficile digestione delle panchine da parte del gigante croato rimangono o forse si rafforzano. Mercoledì, in ogni caso, Mandzukic ci sarà ed è già una buona notizia. Se poi possa o meno partire dalla panchina lo si capirà dopo la riunione tecnica, con Cuadrado e Dybala che appaiono favoriti per affiancare Cristiano Ronaldo. Per il resto scelte quasi obbligate: Szczesny in porta, Cancelo (non al meglio, pronti Barzagli e De Sciglio), Bonucci, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Khedira, Pjanic e Bentancur in mediana. Parola allo Stadium, con un punto la Juve sarà aritmeticamente qualificata, con tre lo farà da prima in classifica. 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata