Champions, è allerta per Roma-Liverpool: vertice al Viminale
Sale la tensione dopo l'aggressione al supporter dei Reds. Partecipano le due società sportive per fare il punto sui tifosi in arrivo nella capitale per la semifinale del 2 maggio

È allerta per la semifinale di ritorno di Champions League, Roma-Liverpool, in programma il 2 maggio allo stadio Olimpico. Si è svolto al Viminale il vertice delle forze di sicurezza a cui hanno partecipato anche le due società sportive per fare il punto sui tifosi in arrivo nella capitale

SICUREZZA IN CITTA' - L'obiettivo delle forze dell'ordine: una festa dello sport in sicurezza, con presidi e controlli che precederanno anche la partita del 2 maggio. Nella capitale sono attese 5000 tifosi dei Reds. Nel corso della riunione sono stati forniti ulteriori dettagli dei voli che saranno utilizzati e degli aeroporti interessati all'arrivo dei supporter ingles. Particolare attenzione, è stata rivolta agli aspetti di 'safety' e 'security', al fine di divulgare per tempo ai tifosi ospiti tutte le informazioni relative alle modalità di afflusso allo stadio Olimpico di Roma, le norme di comportamento, i meeting point predisposti e, in una parola, 'the do's and dont's', tutto ciò che è consentito e ciò che è vietato. "L'incontro - sottolinea il Viminale - ha contribuito a chiarire le modalità di trasferimento in Italia e a Roma della tifoseria ospite. È stata fornita una panoramica dei dispositivi di ordine e sicurezza, nonché di accoglienza, sia in città sia allo stadio Olimpico, che ha suscitato apprezzamenti sia da Uefa che dal Liverpool. Grazie alla cooperazione internazionale di polizia e allo scambio informativo tra i due club, la situazione sarà costantemente monitorata e aggiornata". Il dispositivo messo in campo dalle forze dell'ordine prevede controlli e presidi sul territorio, anche nelle fasi precedenti la gara, soprattutto in quei punti di aggregazione tradizionali della città, dove è più probabile la concentrazione dei tifosi/visitatori. 

GLI ARRESTATI E LE ACCUSE RIDIMENSIONATE - È stato intanto convalidato l'arresto dei due tifosi giallorossi coinvolti nella rissa, prima della partita Liverpool Roma, dalla quale è uscito in fin di vita il 53enne irlandese Sean Cox. Filippo Lombardi, 21 anni, e Daniele Sciusco, 29, detenuti nel carcere di Liverpool, saranno giudicati il 24 maggio. Restano in carcere, ma vengono ridimensionate le accuse che diventano 'disordini violenti' e, per il solo Lombardi, 'lesioni gravi'. I due tifosi negano di aver colpito violentemente Cox, ma le immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza lasciano pochi dubbi a chi indaga.

Il video dell'aggressione

IL TIFOSO DEI REDS FERITO - Resta in gravissime condizioni la vittima, ricoverata presso il Walton Hospital: è in coma farmacologico dopo il delicato intervento con il quale i medici hanno cercato di salvargli la vita. Mentre proseguono le indagini penali, sul fronte disciplinare la Uefa si prepara a prendere provvedimenti e non è escluso che si arrivi al blocco delle trasferte. Dal canto suo, l'As Roma ha fatto sapere via Twitter: "Questo per noi non è il momento di parlare di calcio. Le nostre preghiere sono per Sean Cox e per la sua famiglia. Il suo recupero e la sicurezza di tutti i tifosi che assistono a una partita di calcio sono le uniche cose che contano adesso".

SOLIDARIETA' DI ROMA - A Roma giovedì, con 30 voti favorevoli, l'Assemblea capitolina ha approvato all'unanimità la mozione, presentata dalla consigliera del M5S Sara Seccia come prima firmataria, per prendere le distanze dalle violenze di Liverpool. "Ciò che è accaduto è inaccettabile e quanto di più distante dai valori dello sport. Roma condanna con forza ogni forma di violenza - dichiara la sindaca Virginia Raggi - Prendiamo le distanze da questi vergognosi episodi. Siamo vicini a Sean Cox e alla sua famiglia". "Episodi del genere - le fa eco il presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito - rappresentano un grave danno d'immagine alla nostra città e ai romani e stravolgono lo spirito di divertimento e comunità che dovrebbe accompagnare ogni evento sportivo. Da tifoso voglio sottolineare che questi atti criminali riguardano una piccola minoranza di persone, tutt'altro che tifose: i veri appassionati di calcio non hanno nulla a che fare con la violenza".

KLOPP CON LA SPILLA DELL'IRLANDA - A Liverpool invece l'allenatore Jurgen Klopp si è presentato alla conferenza stampa della partita contro lo Stoke con una spilla con i colori irlandesi in onore del tifoso ferito. "La gara di martedì ha mostrato il lato bello del calcio. Quello che è successo prima è il lato brutto dello sport - ha detto il tecnico dei Reds - Non sono in grado di esprimere le mie emozioni, è una cosa che non sarebbe mai dovuta succedere. I miei pensieri e le mie preghiere sono per Sean Cox. Per come la vedo io è tutta una questione solo ed esclusivamente di calcio. Non ho mai capito le persone che non lo comprendono. Spero che tutti quelli coinvolti nella sicurezza facciano del loro meglio. Chiedo responsabilità".

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata