Champions, Di Francesco senza paura: "L'ambizione della Roma è arrivare in finale"
Per uscire indenni da Anfield e tornare nella capitale con un risultato positivo servirà la miglior versione della Roma di coppa

Senza paura e con la consapevolezza di poter ripetere la prestazione offerta con il Barcellona. Eusebio Di Francesco si mostra determinato ma rilassato alla vigilia della semifinale d'andata di Champions League contro il Liverpool. L'obiettivo è strappare il pass per Kiev e al tempo stesso esorcizzare i fantasmi della finale persa nel 1984, e per farlo il tecnico della Roma si concede battute ("so dire solo hamburger", replica a chi gli chiede del proprio futuro riprendendo le parole di Klopp), incassa i complimenti dell'allenatore tedesco ("abbiamo entrambi barba e occhiali anche se lui ha fatto molto più di me") ma non si sbottona in tema di formazione. Troppa alta la posta in palio per concedere anche un piccolo vantaggio all'avversario.

Quel che è certo è che per uscire indenni da Anfield e tornare nella capitale con un risultato positivo servirà la miglior versione della Roma di coppa. "Sarà fondamentale essere ancora più squadra e riportare la prestazione di Barcellona, sappiamo di affrontare una squadra differente a livello di ritmo e intensità, noi dovremo essere al loro pari per poter competere in questa gara", ha sottolineato Di Francesco soffermandosi poi sulle principali qualità del Liverpool. "E' un avversario completamente diverso dalla Spal, sarà poco attendista e molto aggressivo, è la squadra che ha la maggior capacità delle otto ai quarti di verticalizzare - ha evidenziato - Un palleggio esasperato potrebbe facilitare la loro grande pressione, noi veniamo qui per giocare e calcio e sfruttare le loro lacune, per questo non è paragonabile al match di Ferrara". Principale interprete della verticalità tanto cara ai ragazzi di Klopp è Mohamed Salah, autore di ben 41 gol in stagione. L'egiziano, grande ex della sfida, è l'uomo più atteso ma Di Francesco assicura che "non abbiamo preparato la partita su di lui, ma sul Liverpool. Abbiamo un'attenzione particolare sui giocatori forti come Messi e Salah, ma gli altri non sono da meno".

Concetti ripresi accanto a lui da Aleksandar Kolarov, che punta dritto alla finalissima in Ucraina. "Siamo qui meritatamente, abbiamo l'obbligo di provarci. Ora viene il bello ma anche il difficile - ha evidenziato il terzino sinistro - Giocando insieme possiamo fare grandi cose. Non siamo qui per caso, abbiamo dimostrato di essere al livello di una semifinale di Champions e siamo pronti a fare due grandi partite. Salah? Non credo che se fermiamo lui vinciamo la partita, loro giocano a un ritmo altissimo e hanno altri grandi giocatori". E Di Francesco, che pare intenzionato a riproporre il 3-4-1-2 (con il ballottaggio in attacco tra Under e Schick) che ha riservato tante gioie con il Barcellona, indica la via. "La grande ambizione è arrivare in finale, sarà sicuramente un bello scontro", ha detto a proposito della sfida personale con Klopp, tecnico con cui ha diversi punti di contatto. "La sua filosofia mi piace, l'ha dimostrato anche al Borussia Dortmund, sono contento e al tempo stesso preoccupato di affrontare un allenatore che ha una determinata mentalità, però dalla parte opposta troverà un tecnico che si avvicina alla sua idea di calcio - ha assicurato - Lui ha fatto più di me, io devo fare ancora tanto". Anfield potrebbe rappresentare un buon punto di partenza per limare le distanze.

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