Champions, Di Francesco attende Cska: "La Roma cresce ma serve continuità"

La vittoria a Mosca servirebbe a mettere l'ipoteca sul passaggio del turno e a dare un po' di stabilità ad un percorso fino a qui altalenante

L'Europa per dimenticare le amarezze del campionato, dove non vince da tre partite e trovare nuovo slancio. La campagna di Russia della Roma, mercoledì attesa nella tana del Cska, già battuto all'Olimpico, ha una missione dalla doppia valenza: un risultato positivo servirebbe a mettere l'ipoteca sul passaggio del turno e a dare un po' di stabilità ad un percorso fino a qui altalenante. Ma in una Mosca fredda come clima e bollente come tifo, non sarà facile. "Loro sono molto bravi, hanno giocatori di qualità, è una squadra molto pericolosa e l'ha dimostrato con il Real", ha avvertito Eusebio Di Francesco in conferenza stampa. "Dovremo essere bravi ad impattare bene ad inizio gara". Quanto alla disposizione tattica, "si può optare per qualsiasi cosa ma non deve mai cambiare la mentalità", ha chiarito. "Come identità e idea non dobbiamo perdere il desiderio di far male agli avversari". Sulla possibilità di schierare Florenzi nel tridente offensivo, "non è questo che fa la differenza nel giocare una partita più aggressiva o meno".

È una Roma che viaggia sulla strada giusta ma che troppo spesso accusa inceppi al motore. E il match di Firenze ne è stata la dimostrazione. "Le immagini credo che parlino chiaro, abbiamo preso un rigore che non c'era e questo ha condizionato la squadra, ma non dobbiamo fermarci agli episodi", ha spiegato il mister giallorosso. "La squadra doveva reagire. Abbiamo aspettato troppo per ricominciare a giocare. Eravamo in fase di dominio e potevamo fare gol da un momento all'altro. Siamo stati un po' tardivi, ed è una cosa che ci accade spesso", ha proseguito. "Era successo già con la Spal di non reagire nel modo giusto. Per diventare grandi e crescere, in questo momento che abbiamo pochi punti in campionato, dobbiamo anche migliorare negli atteggiamenti e pensare a giocare, non fermarci a protestare".

Le occasioni per recuperare il terreno perduto comunque non mancano: "In campionato abbiamo ancora 27 partite e non sono poche. Ma dobbiamo dimostrare anche che in Champions stiamo facendo un altro cammino. La crescita nell'atteggiamento, dal punto di vista fisico e nel sistema di gioco si sta vedendo. Quello che dobbiamo migliorare è nella continuità che alla lunga fa la differenza. Se ci uniamo e non ci fermiamo agli episodi, i nostri mezzi sono importanti". È convinto, Di Francesco, che "una vittoria può riportarci grande fiducia. Ci siamo andati vicino, vedi a Napoli. I risultati ci aiuteranno a risalire la china". E l'ottimismo il tecnico lo associa anche sulla sua posizione in panchina che rumors danno per traballante. "Sul mio lavoro sono sereno e il mio primo pensiero è preparare al meglio la sfida di mercoledì". Intanto Paulo Sousa, uno dei nomi accostati alla Roma si è detto desideroso, un giorno, di allenarla: "Le sue parole sinceramente non mi interessano. Non le ho neanche sentite, me le hanno riferite. Ho altre cose a cui pensare molto più importanti", ha tagliato corto.

Se a Mosca Kluivert "potrebbe partire titolare", la certezza al centro dell'attacco si chiamerà ancora Dzeko, in questo avvio di stagione implacabile in Champions, meno in Italia. Il bosniaco ha il compito di trascinare la squadra con le sue reti: "Più una motivazione o una responsabilità? Tutte e due le cose, i gol li devo fare, sono il primo responsabile. Quando non li faccio sono il primo a non essere contento. Ultimamente segno più in Champions che in Serie A e ovviamente devo migliorare anche io, perché ho sbagliato qualche occasione di troppo. Penso solo a migliorare partita dopo partita. Facciamo meglio in Europa perché troviamo più spazi? È difficile da spiegare, forse in Champions ci sono poche partite e in ognuna devi metterci tutto. Forse ogni tanto si pensa che contro squadre come Bologna, Chievo e Spal, si possa vincere facile. Ma la Serie A è un campionato molto difficile e tattico e serve dare il 100%".

La fame europea dei giallorossi, semifinalisti nella scorsa stagione, è intatta, ha assicurato il centravanti: "Abbiamo visto tutti quanto è bello giocare in Champions. Vincere significherebbe passare il turno e anche per questo è una partita importante. Non dico che arriveremo in semifinale ma vogliamo andare più avanti possibile". 

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