Calciomercato, dal ritorno di Ibra all'arrivo di Eriksen. Tutti i colpi di gennaio
Calciomercato, dal ritorno di Ibra all'arrivo di Eriksen. Tutti i colpi di gennaio

Inter regina della sessione invernale che si è chiusa venerdì sera, rivoluzione in casa FIorentina

Da Ibrahimovic a Eriksen, passando per Kulusevski e Cutrone. E' stato un mercato di gennaio ricco di colpi di scena, tra ritorni eccellenti e nomi nuovi pronti a incantare sui campi di Serie A. La palma di regina della sessione invernale va senza dubbio all'Inter, capace di confezionare tre nuovi acquisti. Conte aveva chiesto elementi di esperienza e spessore ed è stato accontentato. Dalla Premier League sono arrivati due esterni, Ashley Young e Victor Moses, ma soprattutto Christian Eriksen, il direttore d'orchestra del centrocampo nerazzurro, strappato al Tottenham per 20 milioni dopo una trattativa lunga ed estenuante. E' mancata la ciliegina sulla torta del vice Lukaku, ma nonostante il mancato rinforzo in attacco con questi tasselli in più Conte ha i mezzi per affrontare il testa a testa in campionato contro la Juventus. Proprio i bianconeri hanno piazzato l'operazione – dal punto di vista economico – più importante. Fabio Paratici ha bruciato la concorrenza prendendo Dejan Kulusevki, in un'operazione da 44 milioni di euro finiti nelle casse dell'Atalanta. Il giovane calciatore svedese resta però a Parma fino a fine stagione.

Molto attivo anche il Napoli, che ha avviato una rivoluzione della propria rosa che verosimilmente proseguirà in estate. In mezzo al campo, su esplicita richiesta di Rino Gattuso, sono arrivati il capitano del Lipsia Diego Demme, un metronomo che mancava in gruppo, e il 25enne slovacco Stanislav Lobotka. Giuntoli ha rinforzato anche l'attacco con l'acquisto dall'Inter di Matteo Politano, 'scippato' alla Roma dopo il mancato scambio alla pari con Leonardo Spinazzola. Sono già state definiti per giugno poi gli innesti di Andrea Petagna dalla Spal e del difensore Amir Rrahmani dall'Hellas Verona. Ha dovuto cambiare in corsa invece la Roma, falcidiata dagli infortuni, su tutti quelli di Zaniolo e Diawara. Gianluca Petrachi dopo aver puntato Politano (nello scambio saltato all'ultimo con Spinazzola a visite mediche già svolte) ha cambiato strategia ed è andato a pescare dalla Spagna due giovani, Gonzalo Villar dall'Elche e Carlos Perez, a segno a San Siro, dal Barcellona. Il terzo colpo è un altro baby, il classe '98 Roger Ibanez, acquistato dall'Atalanta per 8 milioni più bonus. Operazioni immediate con uno sguardo al futuro.

Ha cambiato volto in questo gennaio anche il Milan, protagonista di due cessioni pesanti proprio negli ultimi giorni di mercato. Suso e Krzysztof Piatek hanno lasciato il Diavolo per accasarsi all'estero, rispettivamente al Siviglia e all'Hertha Berlino. In compenso i rossoneri hanno riabbracciato dopo sette anni Zlatan Ibrahimovic, reduce dall'esperienza in Major League e subito capace di dare una scossa a un ambiente depresso dopo una prima metà di stagione deludente. A proposito di ritorni, Mattia Caldara riparte da Bergamo, dove si era fatto conoscere, nello scambio che ha portato al Milan Simon Kjaer. Autentica rivoluzione infine in casa Fiorentina: Patrick Cutrone rientra in Italia ad appena sei mesi dal suo sbarco in Premier League, al Wolverhampton. Ma i viola nel rush finale si sono scatenati: dal Genoa hanno acquistato Agudelo, in prestito per 18 mesi con obbligo di riscatto, e Koumè (ancora infortunato), Igor dalla Spal e Duncan dal Sassuolo.

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