Calcio, Viminale e mondo pallone uniti contro infiltrazioni mafiose
Alfano alla firma del protocollo: "Vogliamo un calcio mafia-free, pulito, senza violenza". Presente Tavecchio

Un protocollo nazionale per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata nelle società di calcio professionistiche. E' quanto firmato oggi al Viminale dal ministro dell'Interno Angelino Alfano e dal presidente della Figc, Carlo Tavecchio e dai presidenti delle leghe professionistiche di Serie A.

"Vogliamo un calcio mafia-free, non sporcato da infiltrazioni, un calcio pulito, un calcio senza violenza", le parole di Alfano. Il protocollo prevede, tra l'altro, che le prefetture effettuino i controlli antimafia nella forma più rigorosa per l'accertamento dei presupposti per il rilascio dell'informazione liberatoria attraverso la consultazione della banca dati nazionale. "Ci siamo occupati del problema violenza con il decreto stadi che ha prodotto risultati - ricorda il ministro - adesso ci occupiamo delle infiltrazioni mafiose. Vogliamo che questo accordo produca risultati, noi, la Figc e le Leghe, ci facciamo carico di doveri aggiuntivi non previsti per legge".

"Grazie a questo protocollo contro le infiltrazioni mafiose ci eleviamo nel contesto europeo come federazione che rispetta le regole nel senso più ampio. Se lo avessimo avuto in passato alcuni fallimenti si sarebbero evitati", gli fa eco il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio. "Il percorso per arrivare a questo accordo è iniziato oltre un anno fa, quando ci siamo trovati di fronte al caso Parma - ricorda il numero uno di Via Allegri -. L'ho seguito per sei mesi, ho visto soggetti incredibili, ci sono stati offerti capitali da gente che non avrebbe potuto offrirne. Da qui nasce il problema che poi abbiamo discusso in consiglio federale. 

Tavecchio spiega inoltre come, grazie a questa azione, si elimineranno dal mondo del calcio anche "quei soggetti che si riciclano annualmente, fanno fallire una società e poi li trovi in un'altra".

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