Calcio, Serie A riparte domenica: subito Juve-Inter. Agnelli sta con Zhang
Calcio, Serie A riparte domenica: subito Juve-Inter. Agnelli sta con Zhang

In campo alle 15 Milan-Genoa, Udinese-Fiorentina alle 18 e Parma-Spal all'ora di pranzo

Stabilite le porte chiuse, ora c'è anche un calendario. Almeno delle gare in programma nel weekend. Il calcio si sta abituando all'emergenza coronavirus e, dopo i litigi interni, è pronto a ripartire. Il piatto forte del fine settimana è quel Juventus-Inter che tanto ha fatto discutere e che è stato fissato, come ipotizzato già mercoledì, per domenica sera. Giorno in cui verrà recuperata anche Milan-Genoa (ore 15), Udinese-Fiorentina (ore 18) e Parma-Spal, che a pranzo, alle 12.30, aprirà un turno anomalo in cui verranno disputate le gare che non si sono giocate lo scorso weekend per evitare la diffusione del Covid-19. Niente partite sabato quindi, con il posticipo Sassuolo-Brescia slittato lunedì alle 18.30.

Nell'attesa di conoscere il programma dei prossimi turni (slittamento del calendario o rinvio della 27/a giornata al turno infrasettimanale del 13 maggio?), la Lega Calcio ha definito gli altri recuperi della 25/a giornata. Eccezion fatta per Inter-Sampdoria, che "sarà riprogrammata nella prima data utile" dato che i nerazzurri sono impegnati in Europa League, le altre tre sfide (Atalanta-Sassuolo, Hellas Verona-Cagliari e Torino-Parma) si terranno mercoledì 18 marzo alle 18.30. Le ultime due gare erano state riprogrammate inizialmente per mercoledì 11 marzo. I granata, che hanno perso sabato scorso al San Paolo contro il Napoli, staranno quindi fermi due settimane e torneranno in campo solo nel weekend del 14-15 febbraio. A patto che, nel frattempo, nessun giocatore o membro dello staff tecnico o sanitario dei club della massima serie venga contagiato. Eventualità che potrebbe causare lo stop definitivo del campionato.

Intanto dopo le scorie di questi giorni è intervenuto Andrea Agnelli per rasserenare il clima in vista del derby d'Italia. "La salute pubblica è fondamentale. La nostra posizione è stata chiara fin da subito - ha sottolineato il presidente della Juventus tornando sulla questione coronavirus in occasione del FT Business of Football Summit di Londra - Abbiamo discusso della serietà della situazione. Non devono essere i club a decidere cosa va fatto o no le autorità si sono espresse chiaramente, ed è nostra responsabilità ora seguire quello che ci hanno detto". Poi, Agnelli ha idealmente teso la mano a Steven Zhang, a sua volta presente al meeting nel Regno Unito. "Ha una posizione simile alla mia. Ho grande rispetto per lui - ha evidenziato - Abbiamo discusso dell'epidemia un paio di settimane fa, quando è venuto a cena a casa mia". In compenso il numero uno del club nerazzurro non ha fatto dietrofront in merito al giudizio espresso sul presidente della Lega di A Paolo Del Pino, definito lunedì sera "pagliaccio" dal manager cinese in un sfogo su Instagram. "Molte persone pensano che le mie parole siano state forti - ha sottolineato - Penso che le mie parole siano state leggere e non abbastanza forti". Concetto chiaro e ribadito ancora, questa volta a parole mettendoci la faccia.

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