Calcio, presidente Lega A positivo al Covid. Mancini replica a Speranza
Calcio, presidente Lega A positivo al Covid. Mancini replica a Speranza

Ufficiale lo slittamento della decisione del giudice sportivo su Juve-Napoli

Il calcio italiano continua a essere colpito dal Covid19. A farne le spese, questab volta, è stato il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino. Il numero 1 della confindustria del pallone è risultato positivo in seguito al test effettuato ieri, è sintomatico e in isolamento presso la propria abitazione, seguirà ora le procedure previste dal protocollo sanitario. Non per questo motivo è stata rinviata al 13 ottobre in videoconferenza l'attesa assemblea, prevista per venerdì 9, sulle offerte dei fondi di private equity. Ieri Dal Pino ha preso parte solo in videoconferenza ad un incontro con il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che infatti gli ha subito rivolto gli "auguri di pronta guarigione". A seguito della positività di Dal Pino, anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina, in assenza di sintomi, ha deciso di porsi in isolamento volontario seguendo le indicazioni previste dal protocollo sanitario.

Nel frattempo è ufficiale lo slittamento della decisione del giudice sportivo su Juve-Napoli (nel comunicato odierno è stata indicata 'sub iudice'), la 'partita fantasma' che continua a far discutere e che di fatto ha messo ancora una volta in contrapposizione il mondo del calcio da quello della politica. Nei giorni scorsi era intervenuto il ministro della Salute Roberto Speranza, che pur parlando da appassionato aveva detto che al momento ci sono altre priorità rispetto al calcio. Oggi è arrivata la replica del ct della Nazionale Roberto Mancini: "Io penso che qualche volta bisognerebbe pensare prima di parlare. Lo sport è un diritto per tutti gli italiani ed è una priorità come lo sono la scuola e il lavoro. Milioni di italiani praticano sport a ogni livello". Ancora su Juve-Napoli è tornato il ministro Spadafora, secondo cui "sarebbe stato meglio una soluzione condivisa". "Finora il protocollo è stato preso un po' alla leggera", ma "ora è necessaria una stretta generale, tornando a un rigoroso e puntuale rispetto. È cambiato il contesto, dobbiamo tutti prenderne atto", ha precisato citando il caso del Genoa.

Il Napoli, intanto, è da oggi in 'isolamento' presso il 'Golden Tulip Resort Marina di Castello' (a Castel Volturno, ndr), dopo che la struttura è stata resa "regolarmente operativa e funzionante". I giocatori e lo staff di Rino Gattuso sono stati anche sottoposti a tampone, risultando tutti negativi. Continua invece a lavorare per difendere le ragioni del club l'avvocato Mattia Grassani che ha annunciato l'invio alla Procura Federale "di un copioso carteggio che dimostra come ci sia stato il rispetto di tutte le procedure, come certificato sia da Asl Napoli 1 sia da Asl Napoli 2". Al veleno, però, il presidente del Genoa Enrico Preziosi sul comportamento del Napoli. "Può essere il segreto di Pulcinella, tutti quanti forse hanno capito che l'Asl sia stata sollecitata". Dopo le positività della sua squadra, l'Asl "io non l'ho contattata. Quello che è successo al Napoli fa capire che nonostante ci fosse un protocollo chiaro e accettato da tutti c'è un ente superiore che si chiama Asl che può decidere per la società", ha concluso il patron dei rossoblù.

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