Calcio, Beretta: La tecnologia farà bene al mondo del pallone
Il presidente della Serie A: Contento per l'arrivo della Var. E prevede: Sarà un campionato di grande interesse

"L'esperienza e la professionalità degli arbitri" può andare di pari passo con un "uso profondo della tecnologia". Lo ha detto il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta, alla conferenza stampa di inizio campionato al Centro tecnico federale di Coverciano con i vertici arbitrali e federali. Un campionato che si aprirà con la sperimentazione della Var, la cosiddetta 'moviola in campo'. "Sono sicuro che stiamo andando verso una dimensione che farà molto bene al mondo del calcio, agli arbitri, ai calciatori del campo e ai dirigenti e delle panchine. Io credo che tutto questo ci aiuto ad oggettivare le competizioni in campo", ha aggiunto. Beretta ha spiegato che "la Var, che non influisce quest'anno sui risultati, ma ci darà una radiografia molto chiara delle gare. La goal line technology è stata studiata a pieno titolo con risultati molto importanti". "Queste realtà - continua - ci dicono che la tecnologia è una cosa a cui dobbiamo guardare con molto interesse, aiuta la qualità delle prestazioni e la certezza del diritto e rafforza ulteriormente il ruolo dell'arbitro. E' come avere per un chirurgo avere le Tac e le ecografie. Ovviamente, il chirurgo fa il suo intervento ma lo fa con un bagaglio di informazioni che lo aiuta ancor meglio".

"Io sono assolutamente convinto, come tutta la Lega di A  - aggiunge Beretta -  che le tecnologie aiutano tantissimo il valore delle competizioni, aiutano gli arbitri a decidere, e danno affidabilità aggiuntiva che è comunque una domanda forte che viene dai tifosi, dal pubblico, dai telespettatori. Aggiungo che in molti casi noi viviamo nel paradosso che milioni e milioni di spettatori che guardano le partite alla televisione hanno molti più strumenti per giudicare del gruppo di arbitri che poi effettivamente deve prendere le determinazioni".

Soddisfatto anche il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi: "Serve cooperazione da parte nostra, perché si va ad aggiungere agli impegni tradizionali, gli allenamenti, le partite, quelle internazionali e gli arbitri di area", ma "noi siamo molto fiduciosi per cose determinanti in cui il mezzo tecnologico può essere indiscutibile. Parlo di cose a gioco fermo. Potete immaginare quanto può essere utile sapere se un fallo è dentro o fuori dall'area, se c'è stato un contatto o una simulazione. Ci sono delle cose in cui, secondo me, il mezzo tecnologico elimina ogni tipo di dubbio e di discussione". Sulla Var si è espresso anche Nicola Rizzoli, top arbitro di Serie A: "Non è assolutamente una moviola. Utilizzare questo termine sarebbe la cosa piu' sbagliata. E' una tecnologia e ciò vuol dire avere a disposizione qualcosa che ti permette di rivalutare, di riverificare situazioni di gioco". E ammette: "Siamo molto curiosi, pronti a sperimentare. Vediamo l'applicabilità e la cosa più importante sarà non stravolgere le dinamiche del gioco del calcio". 

Il presidente dell'associazione degli arbitri guarda a domani. "Spero che si possa gioire fin da domani di partite godibili, belle da vedere e svuotate da inutili e stupide polemiche che non fanno bene al gioco del calcio. Non siamo noi che vogliamo questo discorso", sottolinea. "Dal punto di vista della Var, quest'anno - ha sottolineato ancora Rizzoli - non ci si deve aspettare nulla di che, perché non ci saranno stravolgimenti. Da un punto di vista del campionato giocato, credo che, se subiamo le scie del torneo passato dove credo non ci siano state delle grosse polemiche, è una cosa molto positiva. Poi è chiaro che abbiamo fatto degli errori, delle cose positive. Ripartiamo da queste ultime sapendo che gli errori non dobbiamo più farli e, soprattutto, consapevoli di cosa ci ha portato a sbagliare. Quindi, staremo attenti a certe situazioni di gioco. Credo che nel calcio italiano quello che stiamo cercando di fare sia noi sia i calciatori è di avere un maggiore rispetto reciproco. Se riusciamo a fare un altro passo avanti, che è possibile fare, sarebbe una cosa positiva".

"Penso che parte un campionato che certamente avrà molti motivi di interesse e resta uno dei campionati più interessanti al mondo", dice convinto Beretta.  "Abbiamo da quest'anno - ha aggiunto - delle spinte ulteriori per guardare con maggiore determinazione ai nuovi mercati, alla dimensione internazionale. Possiamo dirlo: siamo partiti anche con il piede giusto visto che le due squadre della serie A impegnate nei preliminari delle coppe europee (Roma e Sassuolo, ndr) hanno dato fino ad oggi dei buoni risultati e delle buone prestazioni e questo ci conforta anche nella decisione che è stata assunta anche a questo fine di anticipare la partenza del campionato. Penso che parte una nuova avventura di grande interesse".

Grande assente il presidente della Figc Carlo  Tavecchio. "Mi ha chiamato ieri sera per dirmi che non poteva essere presente. Questo ci dispiace, ovviamente, ma non va sicuramente ad influire", ha assicurato Nicchi. "Se sono rimasto male? No, assolutamente. Io ho un ottimo feeling con tutti, in primis con Tavecchio. E' una persona che, dal punto di vista arbitrale, c'è sempre stato vicino ed anche è sempre stato di parola con il sottoscritto. Di conseguenza so che ha avuto un impedimento. "

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