Cagliari salvo: 1-0 all'Atalanta, orobici in E. League da settimi
Decide la partita un colpo di testa di Ceppitelli, quando la gara sembrava ormai indirizzata verso lo 0-0

Cagliari salvo, Atalanta in Europa League come settima e quindi costretta a tre turni di preliminari. È questo il verdetto che arriva dalla Sardegna Arena dopo il successo dei padroni di casa arrivato nel finale, con un colpo di testa di Ceppitelli, quando la gara sembrava ormai indirizzata verso lo 0-0. Una vittoria di fatto ininfluente dato che, per effetto dei risultati provenienti dagli altri campi, qualsiasi esito del match non avrebbe cambiato il destino dei sardi e dei lombardi. Perché il pokerissimo del Milan a San Siro contro la Fiorentina (5-1) non avrebbe comunque permesso a Gomez e compagni di andarsi a prendere il sesto posto. E, al tempo stesso, la sconfitta subita contro il Napoli dal Crotone, sotto al San Paolo fin dai primi minuti di gioco, ha messo in sicurezza la posizione dei rossoblù, in una gara in cui comunque entrambe le squadre non si sono risparmiate fino alla fine.

Gasperini opta per un 3-4-1-2 offensivo promuovendo Ilicic dal 1' come partner d'attacco di Gomez con Cristante alle loro spalle. Le numerose assenze nel settore difensivo costringono poi l'ex allenatore del Genoa a schierare Castagne nella retroguardia a tre completata da Caldara e Palomino. Dalla parte opposta Lopez punta su Ionita come trequartista dietro la coppia Pavoletti-Farias.

Gara pimpante in avvio con Gollini, preferito a Berisha, che si mette in mostra in due occasioni a distanza ravvicinata dopo un quarto d'ora prima sul colpo di testa di Farias poi sul tentativo da fuori di Deiola. I ventidue in campo non si risparmiano e l'Atalanta non tarda a rispondere: al 24' Hateboer di testa impensierisce la retroguardia ospite, sul corner successivo Pavoletti si traveste da difensore salvando sulla linea un tiro cross pericoloso di Palomino. Altri sussulti anche in chiusura di frazione. Gollini di testa in uscita anticipa Farias, dal lato opposto il traversone insidioso di Ilicic non viene raccolto da nessuno.

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata