Buffon: Il Barça è superiore, ma non saremo vittime sacrificali
"Sarò emozionato e nervoso. Queste gare è bello gustarsele anche con questo approccio da punto interrogativo"

"Non saremo vittime sacrificali". Gigi Buffon, portiere della Juventus, rassicura la squadra nel corso della conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Barcellona valida per i quarti di finale di andata della Champions League. "Non ho mai rivisto la finale di Berlino ma ho dei ricordi abbastanza nitidi, che mi fanno essere moderatamente ottimista. In quella occasione - ha dichiarato il capitano bianconero - incontrammo una squadra molto più forte di noi come convinzione nell'affrontare certi eventi. Oggi ritroviamo la stessa squadra, sulla carta ancora superiore, ma noi abbiamo due anni in più di esperienza europea che ci ha dato autostima per affrontare questa gara con piglio giusto e senza essere per forza vittime sacrificali".

Sempre a proposito della sfida contro i catalani, Buffon ha detto: "Il Barcellona adotta una filosofia di gioco ben delineata che l'ha portato ai trionfi che tutti conosciamo e una forza che spesso riesce ad esprimere in campo. Noi abbiamo fatto un percorso diverso negli ultimi dieci anni, siamo tornati alla ribalta tornando dove la storia diceva dovevamo stare. Lo abbiamo fatto facendo un gradino alla volta". Per Buffon "sulle due gare il Barça è la squadra più forte che potevamo incontrare, ma sarà bello potersi rimisurare con loro e vedere dove ancora migliorare. Ci saranno ancora tanti spunti significativi aldilà del risultato finale. Una squadra che gioca con Suarez, Messi e Neymar è una squadra che ha una forza offensiva devastante. Qualsiasi allenatore vorrebbe avere un attacco simile. Negli ultimi anni si è visto che tutti e tre sono molto altruisti, c'è tanto rispetto e gioia nel vederli giocare insieme. Questo è qualcosa che ti fa capire che sarà ancora più dura, perché non sono tre individualità ma un tridente ben assortito che vuole prima il bene della squadra e poi del singolo".

"Penso sarò ancora emozionato e avrò tanto nervosismo, è uno stato d'animo che mi accompagna sempre. Spero di averlo anche domani, altrimenti potrei anche smettere. Queste gare è bello gustarsele anche con questo approccio da punto interrogativo", ha aggiunto. 

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