Brutto Derby sotto la Lanterna. Sampdoria e Genoa finisce senza gol
I blucerchiati attaccano di più e con più qualità ma non sono quasi mai pericolosi. I rossoblù si difendono con calma

Finisce 0-0 il derby della Lanterna. Sampdoria e Genoa, allo stadio 'Luigi Ferraris', non si fanno male nella stracittadina, anticipo serale della 31/a giornata del campionato di Serie A. Partita combattuta ma tutt'altro che bella. Poche occasioni nel primo tempo, Samp più aggressiva nella ripresa. Qualche buona parata di Perin, ma nulla di più. Con il pareggio, i blucerchiati salgono a quota 48 alla pari con l'Atalanta. La Fiorentina (che ha vinto a Roma) è a 50 punti. Il Genoa sale a quota 35 alla pari col Bologna ed è ormai tranquillo.

Giampaolo schiera la solita Samp con la difesa a quattro, i tre centrocampisti di quanti-qualità e Caprari (non Ramirez) alle spalle di Quagliarella e Zapata. Il Genoa fa sapere subito che vuole difendersi con la linea a tre e cinque centrocampisti adatti al contenimento. Pandev e Lapadula, là davanti, risultano un poco abbandonati.

La partita tende a farla la Samp, ma il Genoa tiene bene e riparte. Dopo una decina di minuti, si fa male Murru e al suo posto entra Regini sulla corsia di destra. Il Genoa segna un gol, ma Pandev è in fuorigioco. C'è molta intensità in campo, ma non ci sono occasioni. Il primo tiro nello specchio della Samp arriva al 45' con Quagliarella che impegna (si fa per dire) Perin.

Nella ripresa la Samp cerca di stringere i tempi e si fa minacciosa occupando per lunghe fasi la metà campo del Genoa. Ma anche qui non ne esce granché: un tiro di Caprari di poco alto, uno di Torreira di poco a lato, una doppia occasione Linetty-Caprari con due tiri ben parati da Perin. Il Genoa segnerebbe di nuovo a pochi minuti dalla fine, ma Galabinov viene messo in fuorigioco dalla pronta salita della linea difensiva di Giampaolo.

Insomma, un pareggio giusto. Alla Samp non riesce l'impresa di vincere quattro derby di seguito, il Genoa, ancora una volta, lascia vedere che c'è un divario tecnico a favore dei blucerchiati, divario che i rossoblù sanno colmare col cuore, l'intensità e la capacità di stare in campo con ordine seguendo le indicazioni di Ballardini.

 

 

 


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