Barcellona, Valverde rompe il silenzo: Neymar? Per ora è nostro, aspettiamo
La stampa spagnola ipotizza: per darlo al Pgs clausola più big. E Dani Alves esce allo scoperto: "Ti aspetto"

"Io rispetto tutte le opinioni, ma cerco di parlare delle cose che accadono, non delle cose che possono accadere o che non sono ancora accadute. Aspettiamo. Abbiamo Neymar in squadra". Ernesto Valverde, allenatore del Barcellona, 'dribbla' così le domande sul futuro del brasiliano, sempre più vicino a lasciare i blaugrana e a trasferirsi al Psg.

"Se vedo Neymar al Barcellona nella prossima stagione? Non voglio speculare", ha spiegato il tecnico dopo la vittoria nell'amichevole sul Real Madrid a Miami. "Lo abbiamo visto in campo, speriamo che continui come negli ultimi giorni". 

Con la conclusione del tournée americana, la questione Neymar è entrata nel vivo. L'eventuale trasferimento al Psg diventerebbe il più costoso di sempre. Se la certezza è che il club francese è intenzionato a versare l'intera clausola di rescissione (222 milioni), resta da definire un dettaglio non secondario, la modalità di trasferimento. Stando al 'Mundo Deportivo', oltre alla clausola servirebbe inserire nella trattativa anche uno di questi quattro giocatori: Di Maria, Draxler, Rabiot o, ipotesi più complicata, Verratti, che di certo è un obiettivo concreto dei blaugrana. Una contropartita tecnica eviterebbe a Neymar di dover avere grattacapi con il fisco spagnolo: tecnicamente sarebbe infatti il brasiliano a versare personalmente al Barcellona la cifra necessaria a svincolarsi. 

Un altro scenario ipotizzato dal giornale riguarda il ruolo che giocherebbe il Qatar Sports Investment, la società della famiglia reale del Qatar che controlla il Psg, pronto a staccare per l'attaccante un assegno da 300 milioni per diventare ambasciatore del Mondiale in Qatar 2022. Denaro che il giocatore, ça va sans dire, utilizzerebbe per saldare la clausola e liberarsi dal Barça. Le certezze per adesso sono la fermezza del presidente blaugrana Bartomeu nel ribadire che "la clausola dovrà essere versata fino all'ultimo centesimo", e la volontà di 'O'Ney' di trasferirsi sotto la Tour Eiffel. Una scelta che andrebbe oltre i soldi. Il brasiliano vuole essere il leader dei parigini ed affrontare la sfida di vincere la Champions con la nuova squadra. L'unico modo, secondo il brasiliano, con cui sarebbe possibile contendere il Pallone d'Oro ai 'soliti' Cristiano Ronaldo e Messi. 

Intanto Dani Alves esce allo scoperto e invita Neymar ad unirsi a lui al Paris Saint-Germain: "Spero che si concretizzi. Non ho niente a che fare con la sua decisione, che è molto importante per lui. Gli uomini devono prendere questo tipo di decisioni. Spero che verrà da noi, è uno dei miei migliori amici e voglio sempre i miei amici al mio fianco", ha aggiunto nel corso di una intervista a l'Equipe. L'ex giocatore della Juve ha però spiegato che "non posso interferire nella sua decisione. Deve prenderla lui, ma se dovesse venire lo accoglierò a braccia aperte". "L'ho già aiutato una volta, a venire al Barça spiegandogli cosa voleva dire. Le decisioni però sono per i coraggiosi e io lo sono: ho deciso di lasciare Barcellona, poi di lasciare la Juve", ha ricordato.

"Lui deve decidere con la sua maturità e per continuare a crescere. Io voglio solo che sia felice", ha detto ancora Dani Alves. Quindi l'esterno brasiliano ha concluso lanciando anche una serie di frecciate al Barcellona: "Parlo con lui tutti i giorni, cerco di rassicurarlo perché so che in questi momenti difficili rischi di impazzire. È una decisione che deve prendere tranquillamente. Deve pensare a se stesso. Devi essere egoista a volte, perché i club pensano a te solo fino a quando porti risultati. Io ne sono un chiaro esempio. Gli dico una cosa: sii coraggioso. Il mondo appartiene ai coraggiosi".

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