Barça-Inter, Spalletti indica la strada: "Personalità e gestire la palla"

I blaugrana senza Messi fanno meno paura, ma la concentrazione è massima: "E' una partita chiave"

Tenere palla e non farsi intimidire dal blasone dell'avversario. Con la consapevolezza di attraversare un buon momento di forma e che il Barcellona senza Lionel Messi fa un po' meno paura. E' questa la ricetta da seguire secondo Luciano Spalletti in vista del big match del Camp Nou, quella gara "che sognavamo di venire a giocare" e che tutto il mondo interista aspettava da tempo. In palio non c'è ancora la qualificazione aritmetica ma di certo una buona fetta del pass per gli ottavi. "Potrebbero essere punti fondamentali - sottolinea il tecnico nerazzurro alla vigilia - E' una partita chiave e la tratteremo così".

L'uomo più chiacchierato in conferenza è il grande assente della sfida. E a tal proposito l'allenatore di Certaldo ammette che "con Messi sarebbe stato un Barça molto più forte, però il Barcellona rimane ugualmente una grandissima squadra". Al tempo stesso però i favori del pronostico non cambiano. "Quando vai a incontrare una squadra come il Barça che ha talento in qualsiasi parte del campo ed è una delle squadre più forti al mondo e giochi al Camp Nou è chiaro che è la favorita", ha evidenziato l'allenatore dell'Inter, forte delle sette vittorie di fila tra campionato e coppa, ultima in ordine di tempo quella centrata all'ultimo respiro nel derby. Anche per questo trapela fiducia e ottimismo. "Dobbiamo avere grande autostima, che non deve sconfinare in quello che può essere un minimo di arroganza perché stiamo passando un buon momento - avverte Spalletti - C'è da rifare quello che abbiamo fatto in queste ultime partite e ripartire dall'essere molto umili e disponibili nel fare una gara di grande fatica e spessore mentale". Per provare a contrastare i catalani nel loro tempio la via da seguire sta nel costringere i padroni di casa a far ciò che riesce meno bene: correre. "Avremo bisogno di tenere palla e gestirla il più possibile. Il problema sarà quello di gestire più noi, che sembra un paradosso ma è l'unica possibilità che abbiamo - ha sottolineato Spalletti - Non dobbiamo subire la partita, parte tutto da lì. Dobbiamo avere la personalità di andare ad affrontare quello che ci capiterà dentro la gara".

Se il Barcellona si presenterà senza Messi e mezza difesa titolare, anche l'Inter deve registrare un paio di assenze di troppo. Tutte concentrate in mezzo al campo. Oltre a Nainggolan (l'obiettivo è recuperarlo per la sfida di ritorno) è in forte dubbio anche la presenza di Brozovic, uscito malconcio dal derby. "Ha ancora un po' di fastidio su questo muscolo - ha rivelato Spalletti - Perisic invece sembra aver smaltito una buona quantità della botta che aveva preso". Pronto a subentrargli Borja Valero, che si è ben comportato nella stracittadina, con il possibile avanzamento di Skriniar sulla linea dei centrocampisti. Anche per questo giocherà dal 1' Joao Miranda, abituato ad affrontare il Barcellona nella lunga militanza all'Atletico Madrid. "Siamo consapevoli che il Barcellona gioca un gran calcio però noi non siamo qui per essere spettatori ma siamo qui per vincere - ha assicurato il brasiliano - L'assenza di Messi? Il Barcellona ha tanti giocatori importanti che possono fare la differenza in qualsiasi momento". Concetto ribadito anche dal capitano Mauro Icardi, l'uomo derby che ritorna lì dove tutto è iniziato. "Tornare a Barcellona è sicuramente una cosa speciale per me - ha confessato l'attaccante argentino - Qui è dove ho iniziato la mia carriera come giocatore, sarà emozionante domani giocare al Camp Nou. L'infortunio di Messi? E' un peccato, è bello giocare contro i grandi giocatori. Sappiamo che lui è il miglior giocatore al mondo, però abbiamo questa fortuna e cercheremo di approfittarne". L'Inter non vuole interrompere proprio ora la sua striscia positiva.
 

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