Allegri: "Contro l'Atalanta Ronaldo non gioca, a marzo deve essere al top"

La Juve si prepara per la sfida di Bergamo. Il tecnico: "Serve una partita seria, dobbiamo essere pronti a livello mentale"

"Dobbiamo giocare una partita seria, ci sono in palio tre punti, bisogna prepararsi al meglio in un clima diverso dagli altri anni, che però dobbiamo rendere più normale possibile". Massimiliano Allegri carica i suoi alla vigilia della sfida di Bergamo. "Domani è importante arrivare bene a livello mentale, altrimenti faremmo un regalo all'Atalanta", ha spiegato il tecnico bianconero ai microfoni di Sky Sport. "Affrontiamo una squadra fisica e aggressiva, che arriva dalla sconfitta di Genova, in un campo sempre difficile. Vorranno passare un bel Natale. Per noi è un passaggio importante in campionato, domani serve una bella prestazione per portare via i tre punti che ci servono per continuare il cammino scudetto".

Sulla formazione: "Matuidi ha la febbre, lo lasciamo a casa. Rientrerà Khedira e potrebbe giocare. Riposerà uno dei due centrali. Bernardeschi quasi sicuramente starà qui, Cuadrado e Barzagli sono out. Unico dubbio è Kean, che ieri ha avuto un affaticamento. Gli altri stanno bene". "Se Ronaldo giocherà? No, viene a disposizione in panchina con me. Così per la prima volta guarderemo la partita insieme dalla panchina. Sono molto contento di quello che sta facendo, come tutti. Tra l'altro leggevo un po' di statistiche: quest'anno è la miglior annata come sua partenza a livello di gol e a livello di numeri. Però - ha sottolineato Allegri - bisogna averlo al top a marzo dove entrerà in ballo la Champions e dove lui dovrà essere decisivo, come tutti gli altri. Ma lui ancora di più come è stato negli ultimi anni".

Visto il clima natalizio si è parlato poi di regali: "Per la Juve? Che gli obiettivi che ci siamo prefissati diventino trofei. Il 16 gennaio con la Supercoppa è un regalino, ma può essere l'inizio", ha commentato Allegri. "Un regalo che farei al calcio italiano in generale? Un regalo no, perché mi sentirei un po' troppo presuntuoso. La cosa che mi piacerebbe è che si lavorasse tutti in una stessa direzione, in una direzione unica sia a livello politico che a livello tecnico e di campo", ha aggiunto il tecnico bianconero.

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