Astori, bagno di folla nella sua San Pellegrino. Gli amici: "Umile campione"
In centinaia hanno atteso il feretro per la tumulazione nella sua cittadina in provincia di Bergamo

Un abbraccio infinito a Davide Astori. Da Firenze a San Pellegrino Terme, la sua cittadina in provincia di Bergamo. Il capitano viola è morto nel sonno nella notte fra sabato e domenica nell'albergo di Udine dove si trovava con la squadra. Primo il saluto di circa diecimila persone nella Basilica di Santa Croce, nella città che l'aveva adottato. Perché era il capitano di tutti. Fumogeni, lacrime, sciarpe viola al vento in una Firenze che si è immedesimata in questa tragedia che ha colpito il calciatore, che in carriera ha raccolto anche 14 presenze in Nazionale e un gol nella Confederation Cup 2013. Ma anche la sua San Pellegrino non è stata da meno.

Almeno duecento persone nella serata di giovedì hanno atteso l'arrivo del feretro di Astori nella piazza davanti alla chiesa parrocchiale, che sorge vicino a una collinetta. Fino a tarda sera almeno cinquecento si sono stretti attorno alla famiglia del calciatore 31enne cresciuto nelle giovanili del Milan, prima di passare al Cagliari, alla Roma e alla Fiorentina.

 

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