Amichevoli, buona a metà l'Italia di Di Biagio. L'Argentina è più forte: 2-0
Illuminata da uno scintillante Di Maria la nazionale di Sampaoli fa valere il maggior tasso tecnico e riesce ancora una volta, meritatamente, ad avere la meglio sull'Italia

Parte con una sconfitta la prima Italia del post-Svezia. La Nazionale azzurra si arrende all'Argentina (0-2) nell'amichevole disputata all'Etihad Stadium di Manchester, coincisa con il debutto in panchina del ct Di Biagio incaricato di guidare nelle battute iniziali l'Italia della ricostruzione. Decisive le reti nella ripresa di Banega e Lanzini. Risultato forse eccessivo per Buffon e compagni, che dopo un primo tempo sottotono e all'insegna della sofferenza, crescono nella ripresa arrivando a creare le occasioni per andare a segno, senza però sfruttarle.

Illuminata da uno scintillante Di Maria la nazionale di Sampaoli fa valere il maggior tasso tecnico e riesce ancora una volta, meritatamente, ad avere la meglio sull'Italia, pur senza Messi lasciato a riposo perché non al meglio ed Aguero. Apre le marcature Banega, chiude i giochi a cinque minuti dalla fine Lanzini. Prossimo impegno dell'Italia, il test con l'Inghilterra a Londra, martedì. Un'occasione preziosa per Di Biagio per provare a mettere a frutto quanto si è visto comunque di buono stasera.

Il debuttante Chiesa nel tridente d'attacco insieme ad Immobile ed Insigne: è questa la scelta più rilevante di Di Biagio, che conferma il 4-3-3 annunciato alla vigilia, che in fase di non possesso cambia in 4-5-1. Davanti all'inossidabile Buffon, quartetto di difesa formato da Florenzi-Bonucci-Rugani-De Sciglio. A centrocampo Parolo e Verratti con Jorginho in cabina di regia. Nelle file dell'Albiceleste non c'è Messi: l'asso del Barcellona, non al meglio per un problema muscolare, parte dalla panchina. Il ct Sampaoli si affida in avanti allo juventino Higuain, supportato alle spalle dal tridente Di Maria-Lanzini-Lo Celso.

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