Allegri predica calma: Semifinale non è traguardo ma passo verso finale
La Juve passa il turno ma il tecnico tiene tutti sull'attenti

"La semifinale è meritata. Non è però un traguardo, è un passaggio per arrivare a Cardiff". E' il commento di Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, dopo il pareggio-qualificazione in casa del Barcellona nel ritorno dei quarti di Champions League. "Bisogna fare i complimenti ai ragazzi per quello che stanno facendo in questa stagione", ha spiegato il tecnico bianconero ai microfoni di Premium Sport. "Abbiamo fatto un passo in avanti contro un avversario di grandissimo livello. Abbiamo fatto una gara difensiva, siamo partiti bene poi abbiamo sofferto il giusto".

"Che il Barcellona per due partite non faccia gol è motivo di grande merito, dietro abbiamo fatto benissimo, avremmo potuto giocare per un giorno intero e sarebbe stato difficile farci gol", ha analizzato Allegri. "Questa squadra ha ancora margini di miglioramento, adesso - ha aggiunto - dobbiamo gustarci questo passaggio del turno ma senza cullarsi troppo e pensare alla prossima sfida di domenica che sarà molto importante per dare uno strappo al campionato. Siamo nel momento decisivo della stagione e non dobbiamo mollare ma i ragazzi sono professionisti veri e hanno un grande senso di responsabilità". "Dove può migliorare questa squadra? Nella gestione della palla. Nel primo tempo dovevamo essere più calmi nel girare il pallone", ha sottolineato il tecnico bianconero. "Sicuramente è mancata un po' di lucidità perché ci siamo difesi molto ma ci può stare in questo stadio contro campioni del genere. Solo una grande Juventus poteva passare questo turno". Il ricordo va alla finale di Berlino, rispetto alla quale i bianconeri hanno cambiato nove giocatori: "Significa che cambiare porta entusiasmo ma bisogna cambiare bene. La società ha portato giocatori di grande qualità e io ho cercato di sistemarli". "Da gennaio ho cambiato sistema di gioco per avere una squadra diversa - ha evidenziato Allegri - i cambiamenti bisogna farli quando si vice, perché quando si perde diventa più difficile farli". 

 

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