"Bradiaritmia". Così il cuore di Davide Astori ha rallentato fino a fermarsi
E' il primo risultato dell'autopsia sul corpo del capitano della Fiorentina morto in albergo nella notte tra sabato e domenica. Ma non c'è ancora la causa del rallentamento

Davide Astori, il capitano 31enne della Fiorentina, trovato morto nella sua camera da letto dell'albergo 'La' di Moret' di Udine nella notte tra sabato e domenica (domenica pomeriggio nel capoluogo udinese era in programma l'incontro della squadra gigliata contro l'undici friulano), è probabilmente deceduto nel sonno. Tecnicamente, ha confermato l'autopsia effettuata oggi all'ospedale di Udine dal medico legale Carlo Moreschi, che già domenica aveva effettuato un'ispezione esterna sul giocatore, e da Giacomo Thiene, considerato un luminare a livello mondiale nelle patologia cardiache degli sportivi (a lui infatti era stata affidata nel 2012 l'autopsia del pallavolista Igor Bovolenta), si tratta di una "bradiaritmia", in pratica un naturale rallentamento del battito cardiaco.

In tutti i soggetti, sottolinea il cardiologo e medico sportivo triestino Auro Gombacci, il cuore non può andare sotto una certa soglia dei battiti, in genere 30/32 al minuto, mentre negli sportivi questa frequenza, anche nel corso del sonno più profondo, può essere leggermente più bassa. Se - e può succedere - il cuore comincia a battere con una frequenza più bassa, possono insorgere delle aritmie (sostitutive del battito normale) che in alcuni casi possono portare alla morte. Dunque ecco la necessità, afferma Gombacci, di ulteriori più specifici esami, che saranno effettuati all'Università di Padova, uno dei centri più importanti a livello internazionale per questo tipo di patologie, dal prof. Thiene, riconosciuto tra i maggiori esperti mondiali in materia: controlli più complessi, e lunghi, per verificare se nel cuore di Astori siano state presenti patologie genetiche, congenite o istologiche. Non a caso il referto completo dell'autopsia dovrà essere consegnato alla Procura di Udine entro il termine di 60 giorni.

All'autopsia odierna era presente anche un esperto nominato dalla famiglia Astori, mentre la stessa Procura di Udine non ha ammesso alla visita autoptica del calciatore un consulente della Fiorentina, considerando quali persone offese solo i familiari più stretti. La salma di Astori è già stata consegnata ai congiunti più stretti (domenica erano giunti a Udine i genitori, la compagna Francesca Fioretti e i fratelli maggiori, Bruno e Marco), che riporteranno il corpo in Toscana. Dapprima al Centro tecnico federale di Coverciano, dove sarà allestita nella giornata di domani la camera ardente, mentre le esequie si svolgeranno giovedì a Firenze, nella basilica di Santa Croce.

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