Segna, esulta e viene espulso. E’ successo giovedì sera a Sayed Abu Farkhi, durante il match di Nations League tra Austria e Israele alla Raiffeisen Arena di Linz (valido per il gruppo G).
Il calciatore israeliano, attaccante dei Colorado Rapids (ex Maccabi Tel Aviv), dopo aver realizzato il gol del momentaneo 1-1 per la sua Nazionale, ha esultato staccando la bandierina del calcio d’angolo dal terreno di gioco. Gesto che gli è costato un cartellino giallo, il secondo, e quindi l’espulsione al minuto 56. Il classe 2006 ha quindi dovuto abbandonare il campo e lasciare i propri compagni in 10. Il match poi è stato vinto 3-1 dall’Austria al fotofinish, grazie alle reti di Phillipp Mwene al 90′ e di Saša Kalajdžić al 93′.
Red card attacker Sayed Abu Farkhi saw red for this celebration against Austria. pic.twitter.com/ZZlVR7hANB
— Ole Teya (@TeyaKevin) September 25, 2026
Le polemiche per l’esultanza di Farkhi
L’esultanza di Abu Farkhi ha scatenato numerose polemiche sul web, con molte persone che hanno accusato il giocatore di aver simulato un colpo di arma da fuoco. Il 20enne di Baqa al-Gharbiyye, al termine del match, ha poi pubblicato in una storia Instagram il video della sua esultanza aggiungendo l’emoticon di una palla nera da biliardo. Indizio social con cui il calciatore israeliano sembrerebbe volersi giustificare e far capire al pubblico di aver utilizzato la bandierina come se fosse una stecca da biliardo e non come un’arma.


