Il nuovo ct dell’Italia, Roberto Mancini, si presenta per la sua seconda avventura sulla panchina della Nazionale alla vigili dei match di Nations League, e mette subito le cose in chiaro: “L’obiettivo è vincere e dominare le partite”.
“Per riconquistare i tifosi dobbiamo fare le cose per bene e riportare l’Italia dove merita” e “voglio una squadra che domini e giochi sempre per vincere”, ha detto Mancini al centro tecnico federale di Coverciano a Firenze, dove il ct prepara i quattro impegni di Nations League, il 25 a Roma con il Belgio, poi il 28 a Bursa in Turchia, il 2 ottobre a Parigi contro la Francia, chiusura il 5 a Bologna per il ritorno con i turchi. “In questo gruppo ci sono molti giovani che vogliono dare il massimo per la Nazionale. Qualcosa nei prossimi 4 anni porteremo a casa”, ha assicurato Mancini.
“Ho convocato molti giovani, serviranno per avere squadra forte in futuro”
“Ho chiamato giocatori giovani perché così possiamo conoscerli direttamente e avere in futuro una squadra molto forte. Per questo abbiamo convocato più giocatori del solito”, ha spiegato. “In questo momento conta chi ha dei minuti nelle gambe perché nelle partite di settembre ci sono sempre delle difficoltà”, ha spiegato.
“Sono qui per vincere il più velocemente possibile – ha aggiunto – Costruire una squadra con questi giovani mi incuriosisce e sono sicuro che ci toglieremo delle soddisfazioni. Stanno venendo fuori tanti giovani con qualità tecnica e fisica, meglio degli altri anni”. “Un grande piacere è stato tornare a Coverciano. Per vincere bisogna essere una squadra che si diverte e che giocare bene. Nello sport se non ti diverti non riesci a raggiungere i risultati”.
“Malagò? È tranquillo, dobbiamo solo pensare a vincere col Belgio”
“Malagò è molto tranquillo, noi dobbiamo pensare a far bene e vincere la prima partita col Belgio e non sarà facile”, ha poi risposto a chi gli chiedeva se fosse preoccupato per l’incertezza legata al futuro dell’attuale presidente della Figc Giovanni Malagò.
“Il lavoro di Baldini è stato utile per farci conoscere i giovani”
“Credo sia stato utile il lavoro di Baldini” quando ha ricoperto per due partite il ruolo di ct “portando in Nazionale maggiore i giovani della sua Under 21” perché “ci ha permesso di conoscerli. In passato abbiamo chiamato più di 50 giovani, se sono bravi li chiamiamo”, ha poi detto Mancini.
Sul modulo di gioco che intende far adottare alla Nazionale Mancini dice: “Siamo aperti a qualsiasi situazione tattica: possiamo giocare con le due punte, col 4-3-3, ma anche in altri modi. I giocatori sono capaci di fare tante cose, inizieremo ad allenarci e poi vedremo”. Infine, dal ct i complimenti a Diana Bianchedi, nuovo capo delegazione della Nazionale. “Diana la conoscete tutti, ha vissuto momenti indimenticabili nello sport italiano e potrà darci una grande mano”, ha concluso Mancini.

