Serie A, Juventus-Atalanta 2-0: agganciato il Como

Serie A, Juventus-Atalanta 2-0: agganciato il Como
Bremer esulta dopo aver segnato il gol del 2-0 (Foto LaPresse/Marco Alpozzi)

La curva bianconera volta le spalle durante il minuto di silenzio per Mazzola

La Juventus supera per 2-0 l’Atalanta all’Allianz Stadium nella gara valida per la quinta giornata di Serie A. Gara sbloccata da Conceicao che va a segno al 28′, raddoppio di Bremer al 77′. La squadra di Spalletti si porta a 10 punti, in compagnia del Como e del sorprendente Frosinone. Per la Dea è la terza sconfitta consecutiva dopo il ko con la Roma e quello contro il Cagliari: la squadra di Maurizio Sarri resta a 6 punti, al 12esimo posto.

La curva bianconera volta le spalle durante il minuto di silenzio per Mazzola

In una serata favorevole alla Juventus, c’è però un neo: prima della sfida con l’Atalanta la curva della tifoseria bianconera non ha rispettato all’Allianz Stadium di Torino il minuto di silenzio per rendere omaggio a Sandro Mazzola, scomparso ieri, e gran parte della curva ha voltato le spalle al campo.

Serie A, Juventus-Atalanta 2-0: agganciato il Como
Il minuto di silenzio in onore di Sandro Mazzola (Foto di Marco Alpozzi/LaPresse)

Juventus: “Rivalità non può giustificare mancanza di rispetto”

“Non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio. Onorare la memoria e unirsi nel ricordo durante i momenti di commemorazione rappresenta una responsabilità comune che trascende appartenenze e colori“. Così la Juventus in una breve nota pubblicata sul portale ufficiale della società torinese.

Napoli (Az): “Indegno comportamento da parte di alcuni tifosi Juve”

“Il comportamento di alcuni tifosi della Juventus è stato indegno. Non rendere onore alla memoria di un grande calciatore, anche se avversario, e voltare le spalle al campo nel minuto di silenzio. È indice non solo di scarsa sportività, ma di un vero e proprio imbarbarimento di certi settori della tifoseria. Per loro dovrebbe scattare la Daspo e l’allontanamento dagli spalti”. Così Osvaldo Napoli, della direzione nazionale di Azione.

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