Rocchi, la Procura chiede l’archiviazione sul caso ‘bussate in Sala Var’

Rocchi, la Procura chiede l’archiviazione sul caso ‘bussate in Sala Var’
(foto di Fabrizio Zani/LaPresse)

Tra gli indagati anche Gervasoni, Nasca e Di Vuolo

La procura di Monza, diretta da Claudio Gittardi, ha chiesto l’archiviazione in relazione al reato di frode sportiva per l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, l’ex supervisore Var Andrea Gervasoni e i due ex arbitri addetti al Var Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo per il caso delle ‘bussate’ in sala Var a Lissone tra il 2024 e il 2025. Secondo la procura, dalle indagini non sono emersi elementi che consentono di “sostenere in giudizio” “né la natura fraudolenta delle condotte” “né il dolo specifico” della norma, vale a dire che le condotte “fossero finalizzate all’alterazione del risultato in campo piuttosto che a correggere errori arbitrali”. Si tratta del filone di indagini trasmesso per competenza territoriale a Monza dalla Procura di Milano.

Rocchi, la Procura chiede l’archiviazione sul caso ‘bussate in Sala Var’
(Foto di Marco Ottico/Lapresse)

Tra gli episodi contestati una gomitata di Bastoni in Inter-Verona del 2024

In particolare, per tutti e quattro l’episodio contestato era relativo alla partita tra Inter e Verona del 6 gennaio 2024 per il mancato richiamo all’arbitro del match Michael Fabbri su una gomitata di Alessandro Bastoni su Ondrej Duda in occasione del gol del 2-1 dei nerazzurri, mentre gli altri episodi per Rocchi riguardano il presunto condizionamento dell’addetto al Var Daniele Paterna in Udinese-Parma del 1 marzo 2025 e due designazioni arbitrali dell’Inter. Per Gervasoni anche il presunto condizionamento di Nasca in Salernitana-Modena delll’8 marzo 2025.

La Procura: “Intervento esterno per correggere errore di campo”

Non un “atto fraudolento” che vada “ex ante a incidere sul corretto svolgimento della competizione al fine di alterarlo” ma al contrario in alcuni casi un “intervento esterno” che “era finalizzato esclusivamente a correggere errori arbitrali“. È quanto sostiene la procura di Monza, diretta da Claudio Gittardi, che ha chiesto l’archiviazione per frode sportiva per l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, l’ex supervisore Var Andrea Gervasoni e i due ex arbitri addetti al Var Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo per il caso delle ‘bussate’ in sala Var a Lissone tra il 2024 e il 2025.Nella richiesta, la procura di Monza sottolinea che “la valutazione conclusiva non deve avere per oggetto l’accertamento e la verifica di anomalie regolamentari, errori tecnici, rapporti istituzionali impropri o interferenze organizzative” ma “occorre invece valutare, per ciascun fatto e per ciascun indagato, se gli elementi raccolti consentano una ragionevole previsione di condanna per la specifica fattispecie” della frode sportiva e quindi “non solo la materialità dell’atto, ma anche la sua natura fraudolenta” con il fine di “un risultato diverso da quello conseguente al leale e corretto svolgimento della competizione e, nei casi di concorso, il contributo consapevole alla medesima finalità illecita”.

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