Figc, Abodi su mancato tesseramento Malagò: “Io solo osservatore”. Il presidente della federazione: “Sono sereno”

Figc, Abodi su mancato tesseramento Malagò: “Io solo osservatore”. Il presidente della federazione: “Sono sereno”
Il presidente della Figc, Giovanni Malagò. (Foto: LaPresse/Mauro Scrobogna)

Buonfiglio: “Farò mio dovere, ma questione da trattare senza fretta”

La questione del mancato tesseramento di Giovanni Malagò alla Figc, di cui è presidente, torna a far discutere. “Il no della procura Coni alla richiesta di archiviazione sul mancato tesseramento Figc di Giovanni Malagò? Non c’è un commento da fare: è un tema che sta affrontando la giustizia sportiva in tutte le sue articolazioni. Le norme sportive si conoscono e si conoscono anche quelle dello Stato”. Così il ministro dello Sport, Andrea Abodi, a margine della conferenza stampa di presentazione di ‘Obiettivo tricolore’ in Senato. “Ognuno ha il suo ruolo – ha aggiunto – il mio in quest’ambito è quello di osservatore, interessato ma rispettoso“.

Malagò: “Sono sereno, precedenti sono evidenti”

“Sono sereno, credo che sarebbe sbagliato adesso raccontare tutta la storia ma mi sembra che la conoscano tutti molto bene”. Così il presidente della Figc Giovanni Malagò, parlando all’uscita dall’assemblea di Lega Serie B, a proposito della sua presunta incandidabilità alla Federcalcio a causa del mancato tesseramento in federazione. Nella giornata di ieri la Procura generale dello Sport ha infatti respinto la richiesta di archiviazione del caso presentata dalla procura della Figc. “Non sono preoccupato, ci sono precedenti assolutamente fin troppo evidenti di quella che è la storia – ha aggiunto – Una regia politica dietro questi nuovi attacchi? È qualche mese che si sono tentate strade diverse dalle dinamiche di consenso elettorale che ci sono state”.

Buonfiglio: “Farò mio dovere, ma questione da trattare senza fretta”

“Il no della procura Coni alla richiesta di archiviazione sul mancato tesseramento Figc di Giovanni Malagò? L’unica cosa che devo fare è il mio dovere di presidente del Coni. Non avrei mai creduto che questa storia si potesse formalizzare e non avrei mai voluto che avvenisse”. Così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine della conferenza stampa di presentazione di ‘Obiettivo tricolore’ in Senato. “Va trattata con attenzione e senza fretta – ha aggiunto – perché lo sport italiano non è una federazione, qui nessuno ha fretta. Di certo c’è che il Coni e il suo presidente cercheranno di non sbagliare”.

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