Rossoneri primi in classifica a +1 sull'Inter

Il Milan chiude un 2020 da incorniciare battendo la Lazio per 3-2 nel recupero e si riprende la vetta del campionato con 34 punti, uno in più dei cugini dell’Inter corsari a Verona. Partita bellissima, emozionante, decisa da un gol di Theo Hernandez in pieno recupero con un colpo di testa su calcio d’angolo. Il terzino francese si conferma l’arma in più della squadra di Pioli (squalificato, salterà la ripresa a Benevento), giocatore totale lungo tutto il fronte sinistro del campo. Con 4 gol è il secondo miglior marcatore della squadra insieme a Kessie alle spalle di Ibrahimovic.

Di Rebic e Calhanoglu su rigore le altre reti rossoneri, alla Lazio non è bastato il gol numero 144 in Serie A di Immobile che si era anche fatto parare un rigore da Donnarumma, errore a cui aveva posto rimedio Luis Alberto. Un Milan più forte di tutto e tutti, più forte delle difficoltà legate al Covid e ai tanti infortuni (uno su tutti quello di Ibrahimovic). E con numeri da record: partita numero 16 con almeno 2 gol segnati, un record assoluto; 26 risultati utili consecutivi dopo il lockdown e soprattutto 20 punti in più dello scorso anno.

Un Natale così Pioli e i suoi giocatori probabilmente non lo avrebbero mai immaginato a inizio stagione, lo stesso probabilmente gli stessi tifosi rossoneri. Mastica amaro la Lazio, che ha disputato un’ottima partita, a tratti anche meglio del Milan, ma che è stata piegata solo nel recupero dall’ennesima zampata vincente di Hernandez.

Sempre privo di Ibrahimovic, nel Milan si rivede Rebic schierato nel tridente sulla trequarti con Saelemaekers e Calhanoglu alle spalle di Leao. Confermato in difesa il baby Kalulu al fianco di Romagnoli, viste le assenze di Gabbia e Kjaer. A centrocampo giocano Tonali e Krunic al posto di Bannacer infortunato e Kessie squalificato. Nella Lazio, Simone Inzaghi ripropone Correa al fianco di Immobile in attacco con Escalante in mezzo al campo con Milinkovic e Luis Alberto. Sulla fascia sinistra confermato Marusic, mentre in difesa c’è Patric al posto dell’infortunato Acerbi.

Buon inizio del Milan, pericoloso dopo appena cinque minuti con in destro di poco alto di Calhanoglu su cross basso di Rebic da sinistra. Azione nata da un break palla al piede di Kalulu, dopo aver anticipato un avversario. Il giovane francese conferma una grande personalità nell’appropriare la sua terza partita consecutiva da titolare. Dopo 9′ Milan in vantaggio con un colpo di testa di Rebic su calcio d’angolo di Calhanoglu. Difesa della Lazio sorpresa. La squadra di Inzaghi accusa il colpo e rischia di capitolare ancora con Leao, sul cui destro forte Reina respinge a fatica. La replica della Lazio con un sinistro in diagonale di Marusic di poco a lato.

I biancocelesti (ieri in una strana maglia verde fluorescente) sbandano in difesa e al quarto d’ora capitolano ancora su un calcio di rigore di Calhanoglu. Penalty concesso dal VAR per un fallo di Patric su Rebic, dopo che il croato aveva fallito un’occasione clamorosa solo davanti a Reina. La Lazio prova a dare segni di vita con un diagonale mancino di Correa deviato in angolo. Poi è Luis Alberto al 28′ a riaprire la partita ribadendo in rete una respinta clamorosa di Donnarumma su rigore di Immobile. Penalty concesso ancora dal VAR per un fallo in area su Correa.

La Lazio ci crede e prova a chiudere il Milan nella propria metà campo ma dopo mezzora perde Correa acciaccato. Inzaghi si gioca la carta Muriqi. Nel finale di tempo forcing costante della compagine ospite, vicina al pareggio con un tiro di Luis Alberto direttamente da calcio d’angolo respinto da Donnarumma.

Nell’intervallo altro cambio in casa Lazio, dentro Cataldi al posto dell’ammonito Escalante. La squadra di Inzaghi riparte all’attacco, ma è il Milan a rendersi pericoloso per primo con un tirocross insidioso di Calhanoglu su cui Romagnoli non arriva di un soffio. La replica laziale con Muriqi che ha una palla buona a centro area, ma ciabatta di sinistro a lato. E’ decisamente più efficace Immobile, che al 60′ firma il 2-2 con uno splendido tocco di sinistro al volo in diagonale su assist telecomandato di Milinkovic. Il Milan accusa il colpo e continua a subire gli attacchi di una Lazio sempre più convinta.

Ospiti ancora pericolosi con Luis Alberto, poi con Immobile e ancora con Muriqi in mischia. A un quarto d’ora dalla fine Inzaghi toglie a sorpresa Immobile e Milinkovic, dentro Pereira e Akpa Akpro. Pioli manda invece in campo prima Castillejo per Saelemaekers e poi Hauge per Leao. Finale vibrante, con le due squadre che provano entrambe a vincere la partita. In particolare è il Milan a sfiorare due volte il gol con Rebic, fermato solo da un grande Reina. Il gol rossonero arriva però incredibilmente al 92′ con un colpo di testa di Hernandez su calcio d’angolo. Lazio beffata sul più bello. 

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