Tardelli, Cabrini, Antognoni e altri protagonisti di quella storica impresa hanno sorretto la bara di Pablito. Altobelli: "Il più forte"

Piange l’Italia, non solo il mondo del calcio, che oggi dice addio a Paolo Rossi. Nel Duomo di Santa Maria Annunciata a Vicenza si sono infatti tenuti i funerali di Pablito, eroe azzurro ed ex Pallone d’Oro che con sei gol trascinò la Nazionale di Bearzot alla conquista della Coppa del Mondo di Spagna ’82. A sorreggere il feretro del campione sono stati proprio i suoi ex compagni di quella avventura: Tardelli, Cabrini, Altobelli, Collovati, Oriali, Antognoni, hanno infatti trasportato la bara di Rossi. Presenti anche Franco Causio, Lele Oriali, Beppe Dossena, Daniele Massaro, Beppe Bergomi, Franco Baresi, Bruno Conti e Giovanni Galli.

Sulla bara le corone di fiori della FIGC, del Vicenza e quella dell’Uefa oltre a una maglia della Nazionale mentre all’interno del Duomo spiccano gli stendardi della Juventus e del Vicenza, le sue ex squadre. La salma, seguita dalla moglie Federica e dai figli, è stata accompagnata da un lungo applauso della gente e dal coro “Paolo, Paolo”. Circa 300 invece le persone all’interno della chiesa, nel rispetto delle norme anti Covid. Fra gli altri il sindaco della città Francesco Rucco e Roberto Baggio, altro grande campione vicentino, oltre al presidente della Federcalcio Gravina.

“Non ho perso solo un compagno di squadra, ma un amico e un fratello. Insieme abbiamo combattuto, vinto e a volte perso, sempre rialzandoci anche davanti alle delusioni. Siamo stati parte di un gruppo, quel gruppo, il nostro gruppo. Non pensavo ti saresti allontanato così presto, ma che avremmo camminato ancora tanto insieme”. Queste le parole con cui Antonio Cabrini, ex compagno nella Juve e nella Nazionale, ricorda con la voce rotta dalla commozione l’ex numero 20 azzurro. “Già mi manchi, le tue parole di conforto, le tue battute e i tuoi stupidi scherzi. Le tue improvvisate e il tuo sorriso. Mi manca proprio tutto di te, oggi voglio ringraziarti perchè se sono quello che sono lo devo anche al meraviglioso amico che sei stato”, ha aggiunto Cabrini che poi ha concluso: “Io non ti lascerò mai, ma tu stai vicino a tutti noi, come io starò vicino a Federica e ai tuoi figli”.

Prima della cerimonia anche Altobelli ha ricordato l’ex compagno e amico. “L’altra sera quando la moglie ci ha mandato il messaggio dicendo che Paolo se ne era andato con lei che lo ha accompagnato stringendogli la mano ho invidiato quel momento, avrei voluto essere lì anche io ad accompagnarlo”, ha dichiarato l’ex attaccante azzurro.  “Con Paolo siamo stati insieme in Nazionale fino all’86’. Lui era molto più forte di me. Io in allenamento ho sempre cercato di copiare qualcosa, anche se era molto difficile perchè aveva qualità naturali ed era difficile. Lui era sempre nel posto giusto nel momento giusto. Il primo gol in finale contro la Germania, sul cross di Gentile io sono arrivato in anticipo su quella palla e invece Paolo ci è arrivato al momento giusto per fare gol”, ha raccontato Spillo che ha poi aggiunto: “Ai giovani dico di andare a rivedere le sue partite, spero un giorno ci sarà un nuovo Paolo Rossi”. Dopo la funzione, la salma sarà cremata per poi essere riportata a Bucine, in provincia di Arezzo, dove in Val d’Ambra riposerà vicino alla moglie e alle figlie.

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