I ragazzi di Gasperini non si fermano più. Per i friulani, invece, l'appuntamento con la salvezza è ancora rinviato

La super Atalanta di Gasperini non si ferma più. Dopo la finale di Coppa Italia, i nerazzurri ora puntano decisi ad una storica qualificazione in Champions League. Grazie a due reti nei minuti finali di De Roon su rigore e Pasalic, l'Atalanta supera per 2-0 l'Udinese nel posticipo della 34esima giornata di Serie A e si porta da sola al quarto posto in classifica scavalcando in un colpo solo Milan e Roma. Una vittoria sofferta, frutto di una prestazione non delle più scintillanti anche per la fatica e lo stress accumulati giovedì scorso. Ma la maturità dei ragazzi di Gasperini inizia a vedersi anche nel modo in cui vincono partite come queste. L'Udinese esce a testa alta dall'Atleti Azzurri d'Italia, la squadra di Tudor lotta e con un pizzico di fortuna (leggi il palo di De Paul) avrebbe potuto portare a casa un risultato favorevole. Per i friulani l'appuntamento con la salvezza è ancora rinviato.

Reduce dalla semifinale di Coppa Italia, l'Atalanta cambia tre uomini nella formazione titolare. Gasperini schiera Mancini in difesa al posto di Djimsiti e Hateboer al posto di Castagne sulla fascia destra. In attacco l'infortunato Ilicic non è neanche in panchina, gioca Pasalic alle spalle di Gomez e Zapata. Nell'Udinese, invece, Tudor schiera si affida a De Paul come trequartista alle spalle di Pussetto e Lasagna.

Come prevedibile, Atalanta padrona del campo fin dalle prime battute. Nerazzurri pericolosi per la prima volta dopo circa venti minuti con un colpo di testa di Gosens, su angolo di Gomez, respinto alla grande da Musso. Alla mezzora ci prova anche De Roon con un tiro al volo su cui ancora il portiere dell'Udinese si salva con una parata in angolo. Il forcing degli uomini di Gasperini è incessante con i vari Zapata, Pasalic e Gomez più volte pericolosi, ma l'Udinese si difende con ordine ed è sempre pronta a ripartire in contropiede con Pussetto e Lasagna. E' proprio l'attaccante italiano, infatti, ad avere la palla buona poco prima dell'intervallo ma il suo tentativo di pallonetto a sorprendere Gollini dai venti metri termina di poco alto.

Nell'intervallo Gasperini lascia negli spogliatoi Mancini e schiera il baby Piccoli in attacco, arretrando De Roon in difesa. La musica non cambia, è sempre l'Atalanta a fare la partita con l'Udinese attento a non concedere spazi. I nerazzurri spingono con maggior insistenza, ma a Gomez e compagni manca la lucidità nell'ultimo passaggio. Quando poi i nerazzurri riescono ad arrivare al tiro, come nel caso del Papu e Zapata, trovano sulla loro strada un Musso in serata di grazia. Nello spingersi in avanti l'Atalanta finisce per concedere spazi alle ripartenze dell'Udinese, micidiali soprattutto con De Paul che a venti minuti dalla fine colpisce un palo clamoroso. La svolta della partita a dieci minuti dal termine, quando Sandro con un intervento scomposto stende in area Masiello. Per l'arbitro è rigore che De Roon realizza con freddezza all'81', Musso spiazzato. Passano solo tre minuti e Pasalic, con un sinistro dal limite deviato dal neo entrato Nuytinck, firma il 2-0 che chiude la partita visto che nel recupero è ancora Musso a negare la gioia della rete a Zapata.
 

ATALANTA-UDINESE 2-0

RETI: 81' rig. De Roon (A), 84' Pasalic (A).

ATALANTA: Gollini; Mancini (46' Piccoli), Palomino, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler (78' Djimsiti), Gosens (63' Castagne); PaÜalic; Gomez, Zapata. A disp.: Berisha, Rossi, Reca, Pessina, Peli, Ibañez, Colpani, Cambiaghi. All.: Gian Piero Gasperini.

UDINESE: Musso; De Maio (71' Nuytinck), Zeegelaar, Samir; Larsen, Mandragora (74' Badu), Sandro, De Paul, D'Alessandro (84' Okaka); Pussetto, Lasagna. A disp.: Perisan, Nicolas, Micin, Hallfredsson, Wilmot, Teodorczyk. Allenatore: Igor Tudor.

ARBITRO: Giacomelli.

NOTE: ammoniti Zeegelaar (U), Samir (U).

 

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