Segnano Insigne, Mertens e Callejon. E dedicano la vittoria al compagno Milik, costretto a uno stop di 5 mesi

Si ripete la regola del tre, stavolta in Champions League. È un 3-1 senza storia quello con cui il Napoli batte il Feyenoord grazie alle reti di Insigne, Mertens e Callejon. Decisivo anche il portiere Pepe Reina, che al minuto 68 para un rigore agli olandesi, ipnotizzando Toornstra dal dischetto quando il risultato era ancora di 2-0. Inutile ai fini del risultato il gol sul finale di gara di Amrabat per il Feyenoord.

INSIGNE APRE – Il Napoli parte subito all'attacco e al 7' trova già il vantaggio: grande azione personale di Lorenzo Insigne che recupera il pallone, si incunea nella difesa olandese e fa partire un diagonale di destro su cui Jones non può nulla per l'1-0 azzurro. Il Feyenoord prova a reagire, ma la squadra di Van Bronckorst non riesce a trovare varchi, se non con qualche tiro dalla lunga distanza che non impensierisce Reina. Alla mezz'ora è ancora il Napoli ad andare vicino al gol, prima col solito asse Insigne-Callejon, con lo spagnolo che non arriva di un soffio sul cross, poi con un altro errore della difesa del Feyenoord che per poco non regala palla ad Hamsik lanciato a rete.

DRIES, PEPE E CALLETI – Nel secondo tempo succede di tutto: è ancora il Napoli ad andare in rete dopo 3 minuti, con gli azzurri che sfruttano un erroraccio dell'ex Fiorentina Diks che, nel tentativo di passare la palla al proprio portiere, la regala in area di rigore a Mertens, che solo davanti a Jones non sbaglia e fa 2-0. La partita sembra in discesa, ma al minuto 68 Collum fischia un rigore per fallo di Ghoulam su Berghuis: dal dischetto va Toornstra, ma Pepe Reina intuisce perfettamente il lato e respinge la sfera, per la gioia dei tifosi del San Paolo. Sulle ali dell'entusiasmo il Napoli trova anche il terzo gol, stavolta con Callejon, che sfrutta un errore di Vilhena e supera Jones con un preciso diagonale di destro. Sul finale di gara arriva anche il gol della bandiera di Amrabat, bravo a sfruttare una disattenzione della difesa azzurra e a siglare il gol del definitvo 3-1, poco prima del fischio dell'arbitro.
 

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