Torinese, giornalista professionista, classe 1969, ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo poco più che adolescente, folgorato dalla lettura del libro “Parola di giornalista” di Vittorio Zucconi. Convinto, pero, che imbracciare una fotocamera fosse la via più breve rispetto alla fatica di pigiare i tasti di una Lettera 24, ha scoperto ben presto che la fotografia non perdona i pigri esattamente quanto la macchina da scrivere. L’evoluzione del linguaggio giornalistico lo ha convinto nel tempo a convertirsi al video e alla scrittura, terreni su cui ha seguito alcuni dei fatti di cronaca più rilevanti degli ultimi decenni: prima alla redazione torinese di Repubblica, poi a LaPresse dal settembre 2020, inizialmente a Roma e in seguito a Milano, con incarico di giornalista videomaker. Tutor di video giornalismo al Master Giorgio Bocca di Torino fino al 2019, ha conseguito una laurea in criminologia, disciplina che alimenta la sua passione viscerale per la cronaca nera e giudiziaria: perché, in fondo, le aule dei tribunali sono il palcoscenico dove le storie umane più oscure smettono di essere silenziose.