Addobbi bio, pacchetti di carta e regali utili: così il Natale diventa "plastic free"

Il vademecum del Wwf per delle feste ecosostenibili a partire dall'albero fino alle stoviglie del pranzo

Il Wwf denuncia l'mpatto sull'ambiente causato dalle feste natalizie, "soprattutto per il consumo di plastica: tra pranzi e cene natalizie e di capodanno, shopping e regali, addobbi e pulizie post feste, diventiamo super-consumatori rispetto ad altri giorni dell'anno". Per la Campagna #plasticfree quindi il Wwf fornisce 5 regole su addobbi, tavola, cibo, regali e confezioni, "pochi gesti, semplici, che moltiplicati per oltre 60 milioni di italiani, alleggeriscono il nostro 'peso' sul pianeta". Inoltre, la Legenda "Dove lo butto?" elenca oltre 50 oggetti e prodotti tipici delle feste natalizie suggerendone il corretto smaltimento, spesso complicato e sconosciuto. Ad esempio: non tutti sanno che lo stampo alla base di panettone anche se di carta va buttato nella raccolta indifferenziata, così come le candele consumate, i gusci di cozze e vongole, le ghirlande dorate, le carte lucide o argentate per i pacchetti, i nastri e coccarde, i tovaglioli di carta colorati e i tappi di finto sughero di vini e spumanti. I consigli del WWF tendono sia a ridurre il più possibile il consumo di plastica usa e getta, proponendo alternative valide e durevoli, sia incoraggiare l'acquisto di oggetti con imballaggi più ridotti o con prodotti naturali.

1. ALBERO: Scegliamo decorazioni di vetro, legno, oppure di pasta di sale colorata, magari da realizzare con i bambini. Un'altra soluzione è la frutta secca, il marzapane o catenelle di pop-corn che, trascorso il Natale, potremo mettere sul terrazzo per rifocillare gli uccelli infreddoliti. Per l'albero la cosa migliore è addobbare piante che già possediamo o acquistare un sempreverde nostrano (ginepro, corbezzolo, agrume) che ben si adatta ai nostri ambienti. Se vogliamo l'abete, acquistiamolo presso un vivaio locale, controllando la provenienza e la presenza di un idoneo pane di terra. Trattiamolo con cura e dopo le feste trasferiamolo in un vaso più grande, posizionato in una zona fresca e umida del terrazzo. I più creativi potranno optare per un albero "fai da te" con materiali di riciclo o di recupero.

2. "SCARTA" LA PLASTICA: l'ideale sarebbe non incartare i regali, ma rischia di svanire l'effetto sorpresa. Per il pacchetto fai da te un buon compromesso è preferire la carta di recupero (giornali, spartiti musicali, fumetti, tessuti) o riciclata. Evitiamo quella metallizzata che non è riciclabile. Per decorare il pacco usiamo rafia, corda, bastoncini di spezie al posto di nastri e coccarde di plastica. In negozio, al momento dell'impacchettamento, chiediamo esplicitamente una confezione senza plastica : piuttosto usiamo per regali voluminosi grandi buste di carta colorata possibilmente FSC e chiuse con mollette e clip di legno. La sera di Natale invitiamo amici e parenti a non strappare confezioni e buste di cartone (se usiamo le clip non siamo costretti a farlo): potremo così riutilizzarle in altre occasioni o farle diventare materiale per bricolage dei bambini.

3. SHOPPING IN COMPAGNIA: un car pooling per gli acquisti natalizi è un regalo alla nostra città e all'ambiente. Usiamo sempre shopper di tela e chiediamo di impacchettare con carta o tessuti.

4. NO AI REGALI INUTILI: regali per i più piccoli con materiali naturali (lana, cotone, legno, carta). regala l'adozione a una specie a rischio tra elefante, tigre, orso polare, delfino, lupo, panda (vai su natale.wwf.it). In questo modo aiuti il WWF a combattere il bracconaggio e a preservare gli ambienti più ricchi di biodiversità. Insieme alla 'sorpresa' di un regalo insolito arriverà anche il Certificato e le schede con tutte le informazioni sulla specie adottata.

5. PRANZI E CENONE: STOP ALLO SPRECO: Evitiamo le stoviglie in plastica usa e getta e se abbiamo davvero tanti ospiti optiamo per quelle in bioplastica, carta o bambù che possono essere smaltite (anche sporche) con gli scarti alimentari. 

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