Mercoledì 28 Settembre 2016 - 14:45

Yara, crudeltà di Bossetti nata da avances sessuali respinte

"Il suo animo è malvagio", si legge nelle motivazioni della sentenza di condanna all'ergastolo

Caso Yara, giudici su Bossetti: Crudeltà nata da avances sessuali respinte

Per i giudici della Corte d'Assise di Bergamo che hanno condannato all'ergastolo Massimo Bossetti "è ragionevole ritenere che l'omicidio" di Yara Gambirasio "sia maturato in un contesto di avances a sfondo sessuale, verosimilmente respinte dalla ragazza, in grado di scatenare nell'imputato una reazione di violenza e sadismo di cui non aveva mai dato prova fino ad allora" dal muratore di Mapello. Lo si legge in un passaggio delle motivazioni, di 158 pagine, depositate questa mattina. I giudici hanno anche riconosciuto per Bossetti l'aggravante "di aver adoperato sevizie e aver agito con crudeltà".

"L'antefatta regolarità di vita e l'incensuratezza - si legge ancora nelle motivazioni della sentenza - uniche circostanze di segno positivo che potrebbero essere astrattamente valorizzate ai fini della concessione delle circostanze attenuanti generiche, non appaiono, infatti, comparabili alla predetta aggravante, che connota l'omicidio di inaudita gravità".

Le "sevizie e la crudeltà" che Bossetti ha usato contro Yara rivelano il suo "animo malvagio", scrivono i giudici. L'imputato ha tenuto "una condotta particolarmente riprovevole per la gratuità è superficialità dei patimenti cagionati alla vittima - hanno scritto i giudici -  e dimostrano l'ansia dell'agente di appagare la propria volontà di arrecare dolore".

Il profilo genetico di Ignoto 1, che le indagini hanno dimostrato essere di Bossetti, è "assolutamente affidabile", proseguono i giudici. L'esame della traccia genetica, infatti, è stato "caratterizzato per un elevato numero di marcatori Str e verificato mediante una pluralità di analisi eseguite nel rispetto dei parametri elaborati dalla comunità scientifica internazionale".

"E' la presenza del profilo genetico dell'imputato a provare la sua colpevolezza - sottolineano i giudici nelle motivazioni -  tale dato, privo di qualsiasi ambiguità e insuscettibile di lettura alternativa, non è smentito ne' posto in dubbio da acquisizioni probatorie di segno opposto ed anzi è indirettamente confermato da elementi ulteriori, di valore meramente indiziante, compatibili con tale dato e tra loro".

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