Lunedì 21 Agosto 2017 - 18:30

Virus Zika, caso Bologna: attivate misure straordinarie profilassi

Si tratta di una persona rientrata da zone tropicali che ha contratto la malattia

zanzara

È stato rilevato un caso importato di Zika a Bologna. Si tratta di una persona rientrata da zone tropicali che ha contratto la malattia, trasmessa da una puntura di zanzara infetta. Sono state immediatamente attivate le misure di profilassi, come previsto dallo specifico protocollo regionale: è in corso da questo pomeriggio la disinfestazione, sia nelle aree private che nelle aree pubbliche circostanti l'abitazione della persona ammalata e gli interessati sono stati istruiti sulle principali misure di protezione dalle punture di zanzara per prevenire l'insorgenza di eventuali casi secondari, nonché la diffusione del viru.

La zona di trattamento è circoscritta tra le vie Zamboni, De Rolandis, San Giacomo, Irnerio, Belle Arti, piazza Puntoni e piazza di Porta San Donato. Si invitano tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale tutti coloro che abbiano l'effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni in queste aree, di permettere l'accesso degli addetti alla disinfestazione per effettuare i trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti in area cortiliva privata, oltre che di chiudere le finestre durante le ore notturne, in quanto stanotte verranno eseguiti interventi di disinfestazione in aree stradali. 

Tali situazioni di criticità non possono che confermare la particolare attenzione del Comune sul tema della lotta alla zanzara tigre: si ricorda che i trattamenti periodici di prevenzione per evitare il proliferare della zanzara sono obbligatori per tutti i proprietari o conduttori di aree e terreni ai sensi dell'art.148 del vigente Regolamento Comunale di Igiene nel periodo aprile-ottobre e, nel caso di aree pubbliche (parchi, strade, edifici di proprietà) sono eseguiti a cura dell'Amministrazione comunale. È indispensabile che i soggetti privati provvedano a trattare con specifici prodotti larvicidi i pozzetti e i tombini di raccolta delle acque piovane, eliminino l'acqua dai sottovasi e non lascino secchi o contenitori con l'apertura rivolta verso l'alto, evitando in questo modo il ristagni idrici che possono essere oggetto di sviluppo larvale della zanzara tigre.
 

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