Domenica 09 Aprile 2017 - 10:00

Vino, fatturato sale del 3% a 10,1 miliardi in Italia

E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti su dati del 2016

Uva

Milano, 9 apr. (LaPresse) - Il fatturato del vino e degli spumanti in Italia cresce del 3% e raggiunge nel 2016 il valore record di oltre 10,1 miliardi per effetto soprattutto delle esportazioni che hanno raggiunto il massimo di sempre a 5,6 miliardi (+4 per cento) mentre sono risultate in leggera crescita anche le vendite sul mercato nazionale pari a circa a 4,5 miliardi, per effetto anche dell'aumento nella grande distribuzione organizzata (+1%). E' ciò che emerge da una analisi della Coldiretti presentata al Vinitaly di Verona, che si inaugura oggi, dove al proprio stand, nel Centro Servizi Arena (corridoio tra i padiglioni 6 e 7), sono state esposte le innovazioni più significative.

Nel 2016 rispetto all'anno precedente le vendite hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che si confermano il primo cliente, seguiti dalla Germania dove la crescita è del 2% e dal Regno Unito dove l'export aumenta del 2%. A preoccupare per il 2017 sono dunque le misure neoprotezionistiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per favorire la produzione locale che dopo una crescita tumultuosa ha raggiunto - sottolinea la Coldiretti -  una produzione di 22,5 milioni di ettolitri collocandosi al quarto posto dopo Italia, Francia e Spagna. Ma gli Usa - precisa la Coldiretti - hanno conquistato nel 2016 il primato mondiale nei consumi di vino con 30,1 milioni di ettolitri con l'Italia che è il primo fornitore e realizza ben un quarto (24%) del fatturato all'estero proprio sul mercato americano.

Anche se i valori sono ancora limitati, a far ben sperare sono i mercati dove la crescita è percentualmente maggiore come la Cina con un +13%, ma è da segnalare la Francia che, con un aumento del 9%, si colloca al sesto posto tra i maggiori acquirenti, anche a conferma del livello di qualità raggiunto dal vino italiano.

Lo spumante è stato il prodotto che ha fatto registrare la migliore performance di crescita all'estero con le esportazioni che, con un aumento del 21%, hanno raggiunto il record di 1,2 miliardi di euro. Nella classifica delle bollicine italiane più consumate nel mondo ci sono nell'ordine il Prosecco, l'Asti, il Trento Doc e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese. Per quanto riguarda le destinazioni, la classifica è guidata dal Regno Unito con circa 366 milioni di euro e un incremento del 33% nel 2016, anche se restano da vedere gli effetti della Brexit, ma rilevanti sono anche gli Stati Uniti con circa 255 milioni e un aumento del 31% in valore. In ogni caso l'aumento piu' rilevante si ha in Francia dove le bollicine Made in Italy crescono del 54% e sfidano alla pari quelle dei cugini d'oltralpe.

L'Italia, con una produzione di vino di 48,7 milioni di ettolitri, ha conquistato nel 2016 - sottolinea la Coldiretti - il primato mondiale davanti ai cugini francesi dal punto di vista quantitativo mentre da quello qualitativo va segnalato che quasi una bottiglia prodotta su tre (32%) è a denominazione di origine, tanto che l'Italia ha guadagnato il primato in Europa per numero di vini con indicazione geografica (73 Docg, 332 Doc e 118 Igt).

"Il vino italiano è cresciuto scommettendo sulla sua identità, con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo dove oggi una bottiglia esportata su cinque è Made in Italy", ha detto il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel denunciare che "a frenare le imprese più dei dazi è la burocrazia e occorre quindi ora concretizzare il risultato di semplificazione ottenuto con l'approvazione del Testo Unico "taglia burocrazia", che è il frutto di una lunga mobilitazione per liberare le energie del settore più dinamico del Made in Italy a tavola".

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Geely Automobile smentisce al momento piani di acquisizione Fca

Geely Automobile smentisce al momento piani di acquisizione Fca

La testata Automotive News aveva parlato dell'interesse di diversi produttori cinesi per Fiat Chrysler Automobiles

Istat, nel secondo trimestre il Pil cresce dello 0,4%: +1,5% annuo

Istat, nel secondo trimestre il Pil cresce dello 0,4%: +1,5% su anno

Era dal secondo trimestre del 2011 che il Pil non segnava una crescita così significativa. Genitloni: "Meglio delle pevisioni"

In Uk restano banconote con grasso, alternativa è olio di palma

In Uk restano banconote con grasso, alternativa è olio di palma

Anche dopo le proteste di animalisti e vegani, la Bank of England ha deciso che non modificherà la composizione del polimero 'incriminato'

Torino, disoccupata si dà fuoco

Allarme della Ragioneria: Se salta limite 67 anni pensioni a rischio

Anche la semplice limitazione degli automatismi di accesso alla pensione determinerebbero un indebolimento del sistema pensionistico italiano