Giovedì 11 Febbraio 2016 - 17:45
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Autore: Dalla Tomasina

Sanremo, Gaetano Curreri: Stasera sul palco ricordando Lucio Dalla

“Parla di una Roma che non c'è più, purtroppo, quella Roma meravigliosa che negli anni di Nicolini era diventata quello che merita di essere, la città più bella del mondo”. Così Gaetano Curreri degli Stadio, spiega la scelta di presentare al festival di Sanremo la cover di 'La sera dei miracoli' di Lucio Dalla, con cui si esibiranno stasera. “Una città felice, dove tutto era bello, tutto era giocoso, era gioia. Sembrava un miracolo. E la città di Roma merita di essere così, non come è adesso”. Non è più quella: e allora è un augurio che noi vogliamo fare a Roma e ai suoi cittadini per poter tornare a quella Roma là”. La scelta del brano “è anche “un omaggio a Lucio Dalla e soprattutto è una canzone dove io ho cominciato a cantare: è stata la prima volta che ho cominciato a fare il corista di Lucio. Lui si girò verso di me e disse 'adesso mi armonizzi in alto sulla terza'. Io risposi non ci riesco, e lui 'Provavi, provaci'. E ci sono riuscito. E li ha fatto venir fuori la mia vocalità, perché lui ha capito che io ho una voce e e una sonorità vocale che è molto simile alla sua, e con questa lui si divertiva veramente tanto, gli piaceva molto avere affianco a lui qualcuno da poter manipolare, costruire a sua immagine e somiglianza. Era proprio un mastro artigiano, di quelli che ti dicono'la cosa si fa così, la devi fare così, non puoi farla diversa, impara e devi farla così”. Con Vasco Rossi, invece, il rapporto è quello tra due amici: “In 'tutti contro tutti' Vasco è venuto in studio, si è seduto sul divano, io mi aspettavo da Vasco qualche aggiustatura nel testo, perché lui è geniale in queste cose, si mette lì e dice cambia quella parola, aggiusta quella, solo che io vedevo che se la cantava. A un certo punto l'ho visto aprire la porta, venire nello studio e cominciare a cantarmi nell'orecchio, dicendo 'non c'è più vergogna, e le spalle al muro...'. Allora gli ho detto 'scusa, cantala te'. E l'ha cantata”.