Martedì 16 Febbraio 2016 - 11:45
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Autore: EFE

Papa agli indios messicani: Vi hanno depredato, perdono fratelli

"Perdono, fratelli. Il mondo di oggi, spogliato dalla cultura dello scarto, ha bisogno di voi". Sono le parole di Papa Francesco alle comunità indigene messicane, che sono state colonizzate e poi "in modo sistematico e strutturale" incomprese ed escluse dalla società. Una denuncia che Bergoglio ha pronunciato nell'omelia di una messa celebrata in spagnolo e in tre lingue indigene a San Cristobal de Las Casas, nel Chiapas: regione in cui le tensioni sociali sono altissime. Gli indigeni in Chiapas sono ancora oppressi da parte dei discendenti degli spagnoli, vivono ai margini della società, sono poveri e in gran parte non hanno accesso neanche all'acqua potabile. Le loro terre sono state sequestrate in maniera massiccia per ordine del governo centrale e su esecuzione dell'esercito. "Alcuni hanno considerato inferiori i loro valori - ha detto Bergoglio -, la loro cultura e le loro tradizioni. Altri, ammaliati dal potere, dal denaro e dalle leggi del mercato, li hanno spogliato delle loro terre o hanno realizzato opere che le inquinavano. Che tristezza. Quanto farebbe bene a tutti noi fare un esame di coscienza e imparare a dire: perdono fratelli". Gli indios sono arrivati anche dal Guatemala per assistere alla messa di Bergoglio, che hanno accolto in oltre centomila al grido di 'Benvenuto al Papa dei poveri e della pace'.