Mercoledì 03 Febbraio 2016 - 11:15
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Autore: DIA

Mafia, sequestrati beni per 100 milioni a eredi di Francesco Pecora

Appartamenti, ville, magazzini, terreni, società e diversi conti bancari: decine di beni per un valore di oltre cento milioni di euro sono stati confiscati stamattina agli eredi dell'imprenditore edile palermitano Francesco Pecora, morto nel 2011 e ritenuto dagli inquirenti personaggio di spicco di Cosa Nostra. Secondo quanto emerso dalle indagini, Pecora e le sue società svolgevano un ruolo di collegamento tra mafia e imprenditoria legale, gestendo e reimpiegando i capitali illeciti anche fuori dalla Sicilia. Pecora è stato coimputato in diversi processi con grossi nomi della mafia siciliana,, come Pippo Calò, e sua figlia Caterina è sposata con il latitante Giovanni Motisi. Pecora era anche consuocero di Salvatore Sbeglia, costruttore edile palermitano, condannato per mafia e socio in affari di boss del quartiere Noce di Palermo Raffaele Ganci.