Sabato 12 Marzo 2016 - 14:00

Valanga in Valle Aurina: sei morti, cinque sono italiani

Tra le vittime anche un ragazzo di 16 anni. La tragedia è avvenuta a circa 3000 metri di quota

Valanga in Valle Aurina, morti quattro scialpinisti

Tragedia sulle nevi della Valle Aurina in Alto Adige, uno dei posti più amati dagli scialpinisti italiani e austriaci. Questa mattina intorno alle 11 una grossa valanga si è staccata dal Monte Nevoso in Val Pusteria (in provincia di Bolzano) con un bilancio gravissimo: sei le vittime, cinque sono altoatesine e l'altra è un 49enne austriaco. Tra coloro che hanno perso la vita in questa giornata nera tra i monti anche un 16enne della zona. Ben quindici le persone coinvolte nell'incidente: otto le persone recuperate illese dalla neve, mentre una donna austriaca è rimasta lievemente ferita ed è stata ricoverata all'ospedale di Brunico.

La slavina, con un fronte di circa 200 metri, ha coinvolto un gruppo di scialpinisti che stava risalendo un canalone a circa 3mila metri di quota. Ingente il dispiego di forze per i soccorsi: oltre a 50 soccorritori del soccorso alpino e a diverse unità della guardia di finanza sono intervenuti l'unità cinofila e ben tre elicotteri: il Pelikan 2 del 118, quello dell'Aiut Alpin Dolomites ed uno austriaco proveniente da Lienz.
Le operazioni sono state difficili perché per raggiungere il luogo in cui gli alpinisti sono stati colpiti gli elicotteri dovevano essere molto leggeri e portare poco carburante. Il rischio valanghe oggi in Alto Adige era considerato alto, di tre su una scala di cinque.

Sulla dinamica del distacco della valanga (che ha sorpreso anche i centri di soccorso) non c'è ancora chiarezza: potrebbe esserci stato un distacco spontaneo di neve o un distacco da sovracccarico acuito dai forti venti in quota. Come confermato a LaPresse dai soccorritori del Cnsas le ricerche si sono concluse in serata ed è stato escluso che ci siano altri dispersi. Il Monte Nevoso per altezza è la seconda cima nel gruppo delle Vedrette di Ries ed una meta classica per gli scialpinisti, con pendii ripidi e consigliata solo a sciatori preparati soprattutto in primavera. Il premier Matteo Renzi, impegnato in mattinata a Parigi per il vertice dei progressisti, durante la giornata è rimasto in continuo contatto con la Protezione civile per seguire gli aggiornamenti nei soccorsi.

Si tratta sicuramente dell'incidente più grave negli ultimi anni nella zona: nel 2009 sette persone persero la vita in Val Lasties dopo una violenta valanga che li travolse senza preavviso sulle Dolomiti. Più recentemente, a metà febbraio, un 34enne aveva perso la vita dopo una slavina in provincia di Sondrio durante un fuoripista.

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