Lunedì 14 Novembre 2016 - 08:30

Trump: Via 3 milioni clandestini, nominerò giudici anti-aborto

Ribadisce di voler costruire muro col Messico. Telefona al presidente cinese e annuncia Priebus capo gabinetto

Trump annuncia: Via 3 milioni di clandestini, nominerò giudici anti-aborto e a favore armi

"Io sono a favore della vita. I giudici saranno pro-vita". Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, non fa marcia indietro e, in un'intervista alla Cbs, conferma che alla Corte suprema nominerà giudici pro-vita e anti-aborto, così come giudici che difendano il diritto a possedere armi, previsto dal secondo emendamento della Costituzione. I giudici, ha detto Trump, "saranno pro-vita" e "molto a favore del secondo emendamento". Ma, aggiunge, "per quel che riguarda l'aborto se (la sentenza della Corte suprema a favore, ndr) venisse rovesciata, la questione tornerebbe agli Stati".

RAPPORTI CON CINA. Si è svolto questa mattina il primo colloquio telefonico tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente statunitense eletto Donald Trump. Il primo ha assicurato che "la cooperazione è l'unica scelta giusta per la Cina e gli Stati Uniti". Trump è sicuro che le relazioni tra le due principali economie mondiali "possano sicuramente raggiungere uno sviluppo superiore".

VIA I CLANDESTINI. Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso che espellerà "probabilmente due milioni, possibilmente anche tre milioni", di immigrati "con precedenti penali". Lo ha detto in un'intervista al programma '60 Minutes' di Cbs, secondo parti trasmesse dall'emittente prima che essa sia diffusa integralmente. "Ciò che faremo è prendere le persone che sono criminali e quelle che hanno precedenti penali, membri di gang, trafficanti di droga, probabilmente due milioni, possibilmente anche tre milioni, e li cacceremo dal Paese o li metteremo in carcere", ha detto Trump, nella sua prima apparizione televisiva dopo la vittoria alle elezioni.

PRIEBUS CAPO DI GABINETTO.  Si inizia a delineare quella che sarà la squadra di governo del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump. Gli annunci ufficiali dei primi nomi sono arrivati ieri sera: Reince Priebus, presidente del Comitato nazionale repubblicano, Rnc, sarà il capo dello staff, mentre Stephen Bannon, il numero uno della campagna elettorale, sarà 'chief strategist' (capo stratega) e consigliere anziano del presidente. Priebus è una figura molto vicina allo speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan, un moderato che durante la campagna elettorale aveva preso le distanze da Trump e che incarna l'establishment del Gop. Entrambi provengono dal Wisconsin. Ben più dura la posizione di Bannon, ex capo del sito conservatore Breitbart, in passato spesso critico con Ryan. Nella nota diffusa da Trump, si legge che Bannon e Priebus "lavoranno come partner alla pari per strasformare il governo federale". "Sono entusiasta di avere una squadra di grande successo" che contribuirà a "guidare il nostro Paese", dice il presidente eletto, che poi prosegue: "Steve e Reince sono leader altamente qualificati che hanno lavorato bene insieme nella nostra campagna e ci hanno condotto a una vittoria storica. Ora li avrò entrambi con me alla Casa Bianca".

MESSICO.Trump ha confermato che al confine con il Messico intende costruire una barriera anti-migranti, ma che alcune parti non saranno un muro ma una recinzione. Lo ha detto quando gli è stato chiesto se accetterebbe una recinzione invece di un muro. "Per alcune zone, l'accetterei", ha detto. "Ma in altre aree, un muro è più appropriato. Sono molto bravo in questo, vale a dire nelle costruzioni, ci possono essere alcune recinzioni", ha proseguito. Durante la campagna elettorale, Trump ha molte volte promesso la costruzione del muro alla frontiera, da far pagare al Messico, per ostacolare l'immigrazione.
 

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