Lunedì 13 Giugno 2016 - 07:00

Orlando, 50 morti in sparatoria club gay: killer fedele all'Isis

Obama: Atto di terrorismo. L'ex moglie: Instabile e violento, ma voleva diventare poliziotto. Il padre: Il movente è l'odio per i gay

Orlando, 50 morti nella sparatoria al club gay. Il killer ha giurato fedeltà all'Isis

Lo Stato islamico ha rivendicato la sparatoria in un night club di Orlando in cui sono morte 50 persone. Lo riporta l'agenzia di stampa Amaq vicina all'Isis, secondo cui il killer era un combattente dello Stato Islamico.

"Sappiano abbastanza per dire che si tratta di un atto di terrorismo diretto. Un atto di odio", ha invece dichiarato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un discorso alla nazione .

BILANCIO. "Sono 50 le vittime della sparatoria"ha reso noto la polizia durante una conferenza stampa spiegando che vi sono anche 53 feriti.  Si tratta di una delle più grosse stragi dopo il massacro del 2007 alla Virginia Polytechnic Institute, a Blacksburg nello stato della Virginia, in cui sono morte 32 persone. Identificato il killer, morto dopo l'assalto. Si tratta di Omar Mateen, del 1986, ed era un cittadino americano, originario della città Port St.Lucie, in Florida. E' un cittadino americano nato da genitori afghani. Mateen sarebbe rimasto scioccato quando alcuni mesi fa ha visto due uomini baciarsi a Miami. Lo ha raccontato il padre, Mir Siddique, ai media americani, sottolineando che la strage "non ha nulla a che fare con la religione". Il killer avrebbe tuttavia  telefonato al 911 dicendo all'operatore di voler giurare fedeltà allo Stato islamico, prima di compiere il massacro. Lo riporta l'Nbc News citando fonti di polizia. Secondo l'emittente Msnbc, Mateen aveva giurato fedeltà al leader dell'Isis, Abu Bakr al-Baghdadi. L'uomo , era già noto all'FBI dal 2013. Lo riporta Fox News citando fonti anonime, secondo cui l'Fbi aveva già aperto un fascicolo su Mateen.

PRIMI NOMI DELLE VITTIME. Il Comune di Orlando ha creato sul suo sito web una pagina in cui rende noti i primi 4 nomi delle vittime del massacro nel nightclub. In totale sono 50 i morti: gli altri nomi verranno aggiunti successivamente. "In questo giorno difficile - si legge sulla pagina web - offriamo le nostre sentite condoglianze alle vittime e alle loro famiglie. La nostra Città sta lavorando senza sosta per fornire il maggior numero possibile di informazioni alle famiglie. Ricordate i nomi che seguono nei vostri pensieri e nelle vostre preghiere", scrivono dal Comune, usando l'hashtag #PrayforOrlando. "La lista include le vittime che hanno perso la vita nella tragedia, e i cui parenti sono stati contattati. A mano a mano che raggiungeremo le famiglie delle vittime, continueremo ad aggiornare questo post".

L'EX MOGLIE: INSTABILE  E NON RELIGIOSO. L'ex moglie del killer di Orlando ha fatto sapere che Omar Mateen "era una persona instabile" che la maltrattava. La donna ha raccontato che Mateen la picchiava. "Veniva a casa e iniziava a picchiarmi perchè la biancheria non era stirata o per cose del genere", ha spiegato raccontando di aver conosciuto l'uomo su internet e di averlo sposato nel marzo del 2009. La donna ha inoltre rivelato che Mateen aspirava a diventare poliziotto.

TRUMP: HO RAGIONE SU TERRORISMO ISLAMICO.  Dopo il diffondersi della notizia il  futuro candidato repubblicano Donald Trump ha ribadito di aver ragione per quanto riguarda "il terrorismo islamico radicale". "Apprezzo le congratulazioni per aver avuto ragione sul terrorismo radicale islamico - ha scritto su Twitter - Ma non voglio congratulazioni, voglio durezza e vigilanza. Dobbiamo essere svegli".

ISIS SU TWITTER. Un account Twitter legato allo Stato islamico ha invece pubblicato una foto che si presume sia di Omar Mateen. La foto è accompagnata da una didascalia: "È l'uomo che ha effettuato l'attacco alla discoteca in Florida e che ha ucciso 50 persone e ferite decine". Al momento non vi è alcuna dichiarazione ufficiale da parte dello Stato islamico. Non è possibile verificare la veridicità dell'immagine. Altri account Twitter collegati alla militanza islamista hanno postato le foto dello stesso individuo, e sostenitori dello Stato islamico hanno inviato messaggi di elogio per l'attacco. Anche la direttrice di Site, Rita Katz, ha pubblicato delle foto dell'uomo su Twitter. 

 

Il sindaco di Orlando, Buddy Dyer, e il governatore dello Stato della Florida, Rick Scott, hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo la sparatoria.

DEPUTATO USA: KILLER HA GIURATO FEDELTA' A ISIS.  Il deputato democratico, Adam Schiff, membro della commissione di Intelligence alla Camera Usa, ha dichiarato che, secondo le forze dell'ordine locali, il killer di Orlando abbia giurato fedeltà allo Stato islamico. "Il fatto che questa sparatoria abbia avuto luogo durante il Ramadan e che la leadership Isis a Raqqa abbia sollecitato attacchi durante questo periodo e che l'obiettivo fosse un locale per gay durante il Gay Pride - ha spiegato - e il fatto che le forze dell'ordine ritengono che il killer abbia giurato fedeltà allo Stato islamico, indica che questo atto di terrorismo sia stato ispirato dall'Isis".

 

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GOVERNATORE FLORIDA: E' TERRORISMO.  La strage di Orlando è stata chiaramente un "atto di terrorismo". Lo ha dichiarato il governatore della Florida, Rick Scott, durante una conferenza stampa in cui ha dichiarato lo stato di emergenza nella conte di Orange, dove si trova Orlando. "Non si può immaginare che questo accada nella nostra comunità, nel nostro stato o in qualsiasi altra parte del nostro Paese", ha aggiunto Scott.

La dichiarazione di stato di emergenza a Orlando permetterà di razionalizzare le risorse per aiutare le vittime, le loro famiglie e tutte le persone colpite da questa tragedia.  Il governatore ha aggiunto di stare lavorando in coordinamento con tutte le agenzie federali per rispondere alle famiglie delle vittime sull'avanzamento delle indagini.

LA DINAMICA. L'uomo si era barricato nella discoteca gay tenendo in ostaggio diverse persone dopo aver sparato raffiche di colpi. Al momento dell'attacco il Pulse Club, il locale in cui l'uomo si era chiuso con gli ostaggi, ha pubblicato un messaggio sulla propria pagina Facebook: "Tutti escano fuori dal Pulse di corsa". Secondo le ricostruzioni dei media locali l'uomo ha sparato all'impazzata. 

"AVEVA CON SE' UNA BOMBA". Arrivata sul posto poco dopo l'aggressione, la polizia di Orlando ha risposto ai colpi dell'uomo circondando l'edificio. Secondo quanto scritto dalle forze dell'ordine su Twitter l'aggressore "è morto".  La polizia di Orlando avrebbe inoltre fatto brillare un ordigno fuori dal locale gay. L'uomo, secondo un giornalista locale, aveva con sè o indossava una bomba.

Scritto da 
  • redazione web
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