Mercoledì 26 Aprile 2017 - 07:30

Altro smacco per Trump: stop a decreto su città pro-migranti

Il presidente incassa un altro no: viola Costituzione privando di fondi assegnati dal Congresso. Priebus: Giudici danno i numeri

Usa, nuovo stop per Trump sugli immigrati: bloccato decreto sulle città 'santuario'

Un giudice federale ha stabilito che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non può costringere le cosiddette "città santuario" (che proteggono gli immigrati irregolari) a cooperare con i funzionari dell'immigrazione ritirando i fondi federali. La sentenza provvisoria, che consta di 49 pagine, del giudice William Orrick, della Corte distrettuale Usa per il Distretto settentrionale della California, segue un'udienza del 14 aprile riguardante i ricorsi delle contee di San Francisco e Santa Clara contro l'ordine esecutivo firmato da Trump lo scorso 25 gennaio .

Il capo di Gabinetto, Priebus, ha giurato di passare all'azione e di ricorrere in appello. "I giudici stanno 'dando i numeri" ha detto alla Cnn in un'intervista dove sottolinea come sia assurdo che un'amministrazione non possa decidere di restringere le modalità con cui il suo denaro viene speso.

Tale ordine, emesso cinque giorni dopo che il presidente si era insediato, mirava a fare in modo che le giurisdizioni delle zone santuario "non fossero idonee a ricevere sovvenzioni federali, ad eccezione di quanto ritenuto necessario a fini di contrasto." Da qui la causa della città e della contea di San Francisco, il 31 gennaio, e poi quella della contea di Santa Clara, il 3 febbraio, con la richiesta di un'ingiunzione per fermare l'esecuzione del provvedimento. "Anche se la disposizione di stop ai fondi non è ancora stata eseguita nei confronti di qualsiasi giurisdizione", ha scritto il giudice Orrick, "i leader governativi hanno fatto numerose dichiarazioni ribadendo l'intenzione del governo di far rispettare l'ordine e di usare la minaccia di trattenere fondi federali come uno strumento per costringere gli Stati e le giurisdizioni locali a cambiare le loro politiche".

Secondo quanto scritto da Orrick, Trump viola la Costituzione perché "cerca di privare le giurisdizioni locali di fondi assegnati dal Congresso senza alcun preavviso". "Stiamo combattendo per la Costituzione degli Stati Uniti e ci siamo riusciti", ha detto il supervisore della Contea di Santa Clara Cindy Chavez in una dichiarazione dopo la sentenza del giudice. "La decisione del tribunale è una vittoria per i più bisognosi nella nostra nazione. Anziani che hanno bisogno di cibo, i giovani che hanno bisogno di un riparo e i bambini che hanno bisogno di cure mediche".

Nel frattempo arriva anche una novità sul muro con il Messico. Lo stanziamento dei fondi per la costruzione del muro anti-migranti voluto dal presidente Trump al confine tra Stati Uniti e Messico non deve necessariamente avvenire entro questa settimana, ma ciò non toglie che l'opera continui a essere prioritaria. Lo ha assicurato la consigliera del presidente americano, Kellyanne Conway, parlando con Fox News. "Costruire quel muro e avere i finanziamenti - ha sottolineato Conway - rimane una priorità importante per lui, ma sappiamo anche che questo può accadere più avanti durante l'anno e nel prossimo".

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Papa Francesco in Perù

Pedofilia, O'Malley critica il Papa: "Addolora sua difesa di Barros"

Il cardinale di Boston presidente della commissione della Santa sede contro gli abusi sui minori prende le distanze da Bergoglio

Repubblica Ceca, incendio in hotel in centro Praga: 2 morti, 7 feriti

Tre sono in gravi condizioni. Il fuoco è stato domato dopo due ore

Kabul, talebani rivendicano attacco all'hotel Intercontinental: almeno 6 morti

La polizia ha ucciso i quattro uomini armati del commando aveva preso d'assalto la struttura

Continua il viaggio di Papa Francesco in Perù

Perù, Papa da alluvionati Niño: "Proteggetevi anche da tempesta sicariato"

Francesco richiama all'unità: mani tese e compassione, perché "ci sono cose che non si improvvisano e tanto meno si comprano"