Giovedì 02 Marzo 2017 - 21:30

Contatti Russia-Sessions, Trump: Totale fiducia nel ministro

L'attorney general nella bufera per i suoi incontri segreti con l'ambasciatore russo

Usa, i democratici hanno chiesto a Fbi un'indagine su Sessions

I membri democratici della commissione giustizia della Camera Usa hanno chiesto all'Fbi di aprire un'indagine sulle dichiarazioni fatte dall'attorney general Jeff Sessions davanti al Congresso, in cui non aveva riferito dei suoi incontri con l'ambasciatore russo durante la campagna elettorale. In una lettera indirizzata al direttore dell'Fbi James Comey, i democratici dicono che fra le accuse ci potrebbero essere quella di avere mentito al Congresso e quella di falsa testimonianza. Dalla Casa Bianca arriva però il sostegno: infatti il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che ha "totale" fiducia in Sessions.   Il presidente ha inoltre detto che non era al corrente degli incontri del ministro della Giustizia  con l'ambasciatore russo  Kislyak. "Non lo sapevo", ha precisato Trump che ha anche respinto l'ipotesi che Sessions debba mettersi da parte nelle indagini sulla questione delle interferenze russe sulle presidenziali di novembre, come invece gli hanno chiesto alcuni membri del partito repubblicano.

Gli incontri tra Sessions e l'ambasciatore russo avvennero nei mesi di giugno e settembre, mesi prima delle elezioni dell'8 novembre vinte dall'attuale presidenteDonald Trump, e nel mezzo di una bufera politica legata alle presunte ingerenze del Cremlino con attacchi informatici. Sessions era allora membro della commissione Servizi armati del Senato e considerava i contatti con Kislyak e altri ambasciatori a Washington come una parte del suo lavoro di deputato e di membro della campagna elettorale di Trump, ha dichiarato la sua portavoce.

Tuttavia, il Washington Post fa sapere di aver contattato gli altri 25 membri della commissione per verificare se avessero avuto contatti con l'ambasciatore russo: venti di essi hanno risposto alla loro domanda e tutti hanno dichiarato di non averne avuti. La portavoce di Sessions ha inoltre dichiarato che Sessions non ha "ingannato", nella sua audizione al Senato.

LA REPLICA DI SESSIONS. "Nel caso fosse opportuno - ha dichiarato Sessions mi ricuserò, non c'è dubbio in proposito", in eventuali indagini su presunti legami tra rappresentanti del presidente Donald Trump e intermediari del governo russo. "Non ho mai incontrato alcun russo per discutere nessuna campagna politica", ha detto ancora Sessions, "e quelle affermazioni sono incredibili per me e sono false. Non ho null'altro da dire sull'argomento", facendo riferimento alle rivelazioni del Washington Post, secondo cui incontrò per due volte l'ambasciatore russo Sergej Kisljak prima delle elezioni presidenziali, per discutere della campagna di Trump, senza dichiararlo poi durante la sua audizione di conferma al Senato.

DEMOCRATICI: SI DIMETTA. La leader democratica alla Camera degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha chiesto le dimissioni del ministro della Giustizia Sessions, dopo che è emerso che questi non ha rivelato di aver incontrato per due volte l'ambasciatore russo prima che Donald Trump diventasse presidente. Pelosi ha inoltre chiesto che sia avviata una indagine bipartisan per valutare i possibili legami di Trump con i russi. "Sessions non è adatto a servire come massimo ufficiale della Giustizia nel nostro Paese, deve dimettersi", ha affermato Pelosi. Citando fonti del dipartimento di Giustizia, il Washington Post ha rivelato che l'attorney general vide l'ambasciatore Sergey Kislyak, durante la campagna elettorale verso l'8 novembre.

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Rientra in Italia il re delle slot Corallo, arrestato nel 2016

Rientra in Italia il re delle slot Corallo, arrestato nel 2016

Ritenuto il promotore di un'associazione a delinquere a carattere transnazionale

Usa, Bannon attacca: I suprematisti bianchi sono dei perdenti, un mucchio di clown

Usa, Bannon attacca: I suprematisti bianchi sono dei perdenti, un mucchio di clown

Intanto l'ex direttore della Cia attacca Trump: "Causerà un danno duraturo al Paese"

Venezuela, sommossa in carcere: almeno 37 morti, 14 feriti

Venezuela, sommossa in carcere: almeno 37 morti, 14 feriti

Avvenuta a Puerto Ayacucho, il numero dei morti rappresenta il 40% del totale rinchiuso

Bannon: Non c'è soluzione militare a minacce Pyongyang

Bannon: Non c'è soluzione militare a minacce Pyongyang

Interviene il consigliere del presidente degli Stati Uniti Donald Trump