Mercoledì 27 Aprile 2016 - 20:30

Usa, la Federal Reserve lascia i tassi invariati

La forbice è tra lo 0,25% e lo 0,50%

Usa, Fed lascia tassi invariati

La Federal Reserve ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse nella forbice tra lo 0,25% e lo 0,50%. Lo si legge nella nota al termine della due giorni del braccio monetario della Banca centrale Usa. La Fed prevede che, con "aggiustamenti graduali" della politica monetaria, l'attività economica "si espanderà a un ritmo moderato" e il mercato del lavoro "continuerà a rafforzarsi". Secondo la Banca centrale presieduta da Janet Yellen l'inflazione dovrebbe rimanere "bassa" nel breve termine per il calo dei prezzi dei beni energetici, per risalire al 2% nel medio periodo quando questi effetti "si dissiperanno". Il Fomc, braccio monetario della Fed, "continua a seguire da vicino gli indicatori di inflazione e gli sviluppi economici e finanziari globali". Nel valutare eventuali nuovi rialzi dei tassi, il comitato di politica monetaria valuterà le condizioni economiche rispetto ai suoi obiettivi di massima occupazione e di inflazione al 2%. "La valutazione terrà conto di una vasta gamma di informazioni", si precisa nella nota. Nove dei dieci membri votanti del Fomc, compresa Yellen, si sono espressi per mantenere i tassi invariati. Il solo voto contrario è stato quello di Esther George, che avrebbe voluto un aumento del costo del denaro nel range 0,50-0,75%. Per la terza volta consecutiva, il comunicato finale del vertice non include alcuna menzione di rischi che potrebbero sbilanciare l'equilibrio dell'economia Usa. La Fed ha aumentato i tassi nel mese di dicembre per la prima volta in quasi un decennio, ritoccandoli di 25 punti base.

Per quel che riguarda le condizioni del mercato del lavoro negli Stati Uniti, "sono migliorate ulteriormente", anche se la crescita "sembra aver rallentato",scrive ancora la Federal Reserve. Secondo l'analisi dei banchieri centrali l'aumento della spesa delle famiglie si è "moderato, anche se il reddito reale delle famiglie è aumentato a un tasso solido e la fiducia dei consumatori rimane alta". Nel comunicato si legge ancora che dall'inizio dell'anno, il settore immobiliare è "ulteriormente migliorato", ma gli investimenti fissi delle imprese e le esportazioni nette "sono stati deboli". Per la Fed ci sarà comunque un "ulteriore rafforzamento del mercato del lavoro", mentre le prospettive a lungo termine dell'inflazione "sono cambiate poco, a conti fatti, negli ultimi mesi".

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