Venerdì 08 Gennaio 2016 - 13:00

Usa, dibattito Obama su riforma armi: È crisi nazionale

Durante il faccia a faccia il presidente ha ripetutamente attaccato il potente gruppo di pressione della National Rifle Association

Usa, dibattito CNN: Obama difende riforma armi

Il presidente Usa Barack Obama ha difeso il piano contro la violenza legata alle armi facili nel Paese in un dibattito pubblico in un'università della Virginia trasmesso dalla Cnn. Un dibattito anticipato e pubblicizzato da una lettera aperta del presidente pubblicata dal New York Times in cui definisce "l'epidemia della violenza delle armi" come una vera e propria "crisi nazionale" che ha bisogno di una "risposta nazionale".

 

Obama ha approfittato del dibattito per fare un ennesimo appello ai cittadini per appoggiare la sua riforma ma si è rivolto anche ai possessori di armi, che appoggino il piano "di buon senso" per ridurre le morti violenti negli Stati Uniti. Durante il faccia a faccia il presidente ha ripetutamente attaccato il potente gruppo di pressione della National Rifle Association (Nra), cha rifiutato di partecipare all'incontro convinta che si trattasse solo di "pubbliche relazioni orchestrate dalla Casa Bianca". In questo senso, il presidente ha liquidato la tesi che egli intenda confiscare le armi come un "complotto" fatto circolare per motivi politici o commerciali.

 

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"La maggioranza delle persone di questo Paese è più ragionevole della politica di Washington", ha sottolineato, assicurando che "il cerchio si spezzerà quando la Nra non avrà più questa presa sul Congresso", definito da Obama troppo "legato a lobby, interessi e denaro".

Il presidente ha ricordato che dal suo arrivo alla presidenza nel 2009, le vendite di armi da fuoco nella società americana sono cresciute. Negli Stati Uniti una famiglia su tre ha un'arma da fuoco, mentre il tasso di sparatorie mortali è il più alto tra i Paesi sviluppati, con circa 30mila morti ogni anno e una sparatoria in un luogo pubblico quasi quotidianamente nel 2015.

Nel dibattito di ieri, in cui ha risposto alle domande da parte di persone che non vorrebbero veder cambiare la normativa vigente, Obama ha fatto sapere che che la maggior parte degli americani, tra cui gli elettori repubblicani, sono a favore di controlli più stretti sui precedenti penali e psicologici, secondo gli ultimi sondaggi.
Ma, ha ribadito, "io rispetto il Secondo Emendamento, rispetto il diritto di portare armi ... ma penso anche che abbia senso fare tutto il possibile per tenere le armi lontano da persone che potrebbero danneggiare gli altri".

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  • redazione web
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