Mercoledì 20 Luglio 2016 - 07:00

Usa 2016, Trump vince la nomination repubblicana

Con il tycoon 1.725 delegati su 2.472. A novembre la sfida con Clinton

Donald Trump si impone alla Convention nazionale repubblicana

Donald Trump ha vinto la nomination del Partito Repubblicano e il prossimo 8 novembre correrà ufficialmente per provare a diventare presidente degli Stati Uniti nelle elezioni americane. Trump ha vinto la ambita nomination per la Casa Bianca durante il secondo giorno della Convention nazionale repubblicana che si tiene a Cleveland (nello stato americano dell'Ohio), dove i delegati eletti hanno individuato nel magnate il candidato alla presidenza. Al tycoon americano sono bastati pochi minuti per reagire con un breve messaggio postato sul suo account Twitter: Trump ha dichiarato che "è un grande onore essere il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.".

"Lavorerò duramente e non vi deludera! PRIMA DI TUTTO L'AMERICA!" ha sottolineato ancora Trump sul social, che aveva descritto come storica la sua vittoria nelle elezioni interne che sono culminate oggi con la sua nomina ufficiale alla convention repubblicana. "Oggi è stata una giornata molto, molto speciale, e non la dimenticherò mai", ha detto il miliardario, superando i 1.237 voti da parte dei delegati, il minimo necessario per formalizzare la sua candidatura. La svolta per Trump è arrivata dopo che New York, lo stato natale dell'imprenditore, ha concesso 89 su un totale di 95 delegati.

"E 'un onore incredibile aver fatto parte di questo viaggio. Non si tratta di una campagna, è un movimento", ha detto il figlio del miliardario Donald Jr prima che fosse suonato presso l'auditorium il famoso motivo "New York, New York" di Frank Sinatra per suggellare il traguardo di Trump. Secondo il conteggio generale, il magnate è stato sostenuto da 1.725 dei 2.472 delegati con diritto di voto, pari al 69,8 per cento del totale, rispetto al 30,2 per cento che non ha dato la sua approvazione alla sua candidatura. Questa seconda percentuale, quella dei contrari, è il dato più alto registrato dal 1976, quando nella convention repubblicana Gerald Ford si impose su Ronald Reagan.

 Tuttavia il voto rappresenta una vittoria impensabile per il magnate la cui corsa per la presidenza, iniziata il 16 giugno 2015, fu vista da esperti e giornalisti come uno scherzo. Da allora, Trump, famosa per la sua carriera come "showman"  e poco avvezzo alla politica, ha sconfitto nelle elezioni primarie sedici rivali in una delle più imprevedibili campagne elettorali della storia degli Stati Uniti. Il magnate non ha esitato ad affrontare l'apparato del partito repubblicano con  insulti, demagogia e proposte controverse, come la costruzione di un muro lungo il confine con il Messico per frenare l'immigrazione clandestina o porre il veto all'ingresso di musulmani nel paese per lotta contro il terrorismo jihadista.

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