Venerdì 29 Gennaio 2016 - 16:30

Usa 2016, l'assente Trump eclissa ultimo dibattito Repubblicani

Trump ha boicottato l'evento e ha 'stravinto' organizzando un 'controprogramma': un'iniziativa parallela di raccolta fondi per i veterani di guerra

Donald Trump alla raccolta fondi per i veterani

Nell'ultimo dibattito degli aspiranti repubblicani alla Casa Bianca vince il grande assente Donald Trump. Mentre i candidati Gop si confrontavano su Fox News, Trump - che ha boicottato l'evento per le incomprensioni con la moderatrice Megyn Kelly, che avrebbe voluto fosse sostituita - ha organizzato un 'controprogramma': un evento parallelo di raccolta fondi per i veterani di guerra. Ed è stato vincitore indiscusso sui social, oscurando di fatto l'ultimo appuntamento Gop prima delle primarie, che prenderanno il via dall'Iowa lunedì, 1° febbraio.

Il discorso di Trump è stato trasmesso da Cnn e Msnbc proprio mentre su Fox News andava in onda il dibattito, il che ha offerto di fatto al magnate conservatore una doppia finestra di spazio televisivo, un'occasione unica considerato che invece i suoi sette rivali politici dovevano diversi un solo canale. Su internet è stato Trump il candidato più cercato su Google, e con un ampio margine, e su Twitter ha strappato il 37% di tutte le menzioni registrate stanotte sugli aspiranti candidati repubblicani, più avanti di Ted Cruz che ha ottenuto il 18% delle menzioni e Marco Rubio che si è fermato al 12%.

Ma non solo su internet. Il dominio del magnate newyorkese non si è limitato solo ai social network: Trump è stato anche protagonista proprio del dibattito su Fox, durante il quale è stato ripetutamente citato - direttamente e indirettamente - dai suoi rivali. "Prima di cominciare con le questioni andiamo all'elefante che non è nella stanza stasera", ha detto la moderatrice non appena è cominciato il dibattito. "Questa campagna non è su Trump", ha detto il senatore Marco Rubio; il senatore Ted Cruz ha fatto riferimento "all'enorme entusiasmo" che ha generato Trump fra gli elettori repubblicani; e il governatore della Florida Jeb Bush ha detto in tono ironico che sentiva la sua mancanza e che Trump è per lui come "un piccolo orsetto di peluche".

Fox News, dal canto suo, lancia una polemica. In un comunicato spiega di avere avuto contatti con Trump per il dibattito ma riferisce che il magnate aveva chiesto 5 milioni di dollari per la sua partecipazione, da far confluire nella raccolta fondi per i veterani di guerra. Pochi minuti dopo la fine del dibattito, con un post su Twitter, Trump si è congratulato per i 6 milioni di dollari raccolti la notte di giovedì "mentre i politici parlavano".

Al di là di Trump il dibattito ha comunque vissuto dei momenti di tensione. Per esempio quando Ted Cruz, Marco Rubio e Jeb Bush si sono accusati a vicenda di avere cambiato posizione sull'immigrazione. Bush ha attaccato Rubio ricordando che lui fu uno dei promotori del progetto di legge di riforma dell'immigrazione, dicendo che poi era "scivolato via" perché questa iniziativa "non era popolare fra i conservatori". A questo Rubio ha risposto dicendo che era Bush che aveva cambiato posizione sull'immigrazione. E dallo scontro con Bush Rubio è passato a uno simile con Cruz, che ha suo giudizio ha costruito la capagna elettorale intorno alla "bugia" di essere il candidato "più conservatore" ed è "stato disposto a fare o dire qualunque cosa per ottenere voti".

Rubio è stato protagonista di uno dei momenti più curiosi della serata, quando nel tentativo di screditare il democratico Bernie Sanders autoproclamatosi socialista ha assicurato che gli Stati Uniti "non vogliono essere la Svezia". "Bernie Sanders è un buon candidato alla presidenza. Della Svezia. Noi non vogliamo essere la Svezia", ha detto il senatore della Florida.

Altro momento particolare quando il senatore del Kentucky Rand Paul, per attaccare Hillary Clinton, ha ritirato fuori l'avventura extraconiugale del marito Bill Clinton quando era presidente. "Non credo che Hillary sia responsabile del comportamento di suo marito, ma se qualunque amministratore avesse fatto con una 21enne quello che ha fatto Bill sarebbe stato licenziato e mai più assunto. Non può essere una campionessa dei diritti delle donne con questa storia che continua ad aleggiare su di lei", ha detto Paul. Quello di oggi è stato l'ultimo incontro fra aspiranti repubblicani prima di lunedì, data chiave in cui partirà dall'Iowa il processo delle primarie, sia per i democratici che per i repubblicani.

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  • redazione web
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