Mercoledì 06 Aprile 2016 - 12:15

Usa 2016, in primarie Wisconsin vincono Sanders e Cruz

Il democratico ha staccato Clinton per oltre 10 punti, il repubblicano con un margine di quasi 20% su Trump

Usa 2016, i candidati presidenziali in campagna elettorale

Le primarie in Wisconsin hanno consegnato il successo a Bernie Sanders e Ted Cruz, rispettivamente candidati alla nomination democratica e repubblicana alle presidenziali americane, infierendo un duro colpo ai favoriti Hillary Clinton e Donald Trump. I due vincitori hanno fatto intensamente campagna elettorale nello Stato, riuscendo a imporsi con ampio margine in entrambi i casi. Con oltre la metà dei dati conteggiati, Sanders ha staccato la ex segretaria di Stato per oltre 10 punti, mentre Cruz per un margine di quasi il 20%.

Le vittorie si traducono in un buon numero di delegati per entrambi, che daranno maggiore spinta alle candidature alle convention dei due partiti a luglio, dove è necessario raggiungere il numero-soglia per ottenere la nomination. Nel caso di Cruz il numero magico è 1.237, obiettivo matematicamente possibile ma concretamente assai difficile: dovrebbe sconfiggere Trump in quasi tutti gli Stati restanti e farlo con ampio margine, poiché attualmente ha solo 455 delegati più la quarantina che prenderà in Wisconsin.

La questione è complicata anche per Sanders, autodefinitosi democratico socialista, che dovrebbe arrivare a 2.383 delegati e attualmente ne ha solo un migliaio. Eppure, se il senatore del Vermont riuscirà a imporsi nella maggioranza degli Stati restanti e se lo facesse con ampli margini, prevedibilmente costringerebbe a cambiare orientamento a molti superdelegati. Questi sono esponenti organici o eletti del partito che eleggono il candidato a margine di quanto decidono gli elettori; per ora hanno scelto in massa di schierarsi con Clinton, ma potrebbero cambiare idea se Sanders fosse largamente sostenuto dal voto popolare.

Dopo la notizia della vittoria in Wisconsin, il senatore democratico ha affermato che la sua campagna ha avuto uno "slancio", un momento di grande spinta dato dalle recenti vittorie in Utah, Idaho, Alaska, Hawai, Washington, Wisconsin e dai residenti fuori dal Paese. L'unica sconfitta dallo scorso 22 marzo è stata in Arizona, dove Clinton ha vinto con ampio vantaggio. Il Wyoming è il prossimo Stato in cui saranno celebrati i caucus (assemblee popolari) democratici, in programma sabato 9 aprile. Lo Stato è un'area favorevole a Sanders, che ha vinto con forza in tutti gli Stati vicini (Idaho, Utah, Colorado e Nebraska). Tuttavia, il Wyoming conferisce un piccolo numero di delegati, mentre il 'piatto forte' sarà lo Stato di New York dove si voterà il 19 aprile e dove il numero di delegati in gioco è alto sia per i democratici sia per i repubblicani.

Sul fronte repubblicano, anche Cruz ha celebrato la sua vittoria in Wisconsin e ha dichiarato di avere una "possibilità reale" di ottenere la nomination del partito repubblicano per essere il suo candidato alle elezioni di novembre. Da Milwaukee, maggior città dello Stato, ha definito la vittoria su Trump e sul governatore dell'Ohio John Kasich un "punto di svolta" nella sua corsa alle primarie: lo Stato ha "acceso una candela guidando il cammino da seguire", ha detto. "Stiamo unendo il Partito repubblicano. L'intero spettro del partito si sta unendo dietro questa campagna", ha dichiarato Cruz, facendo riferimento agli appoggi ottenuti da esponenti del Gop nelle ultime settimane. La maggior parte dei membri del suo partito vede Cruz come l'unica opzione per frenare un'ipotetica nomination di Trump, quindi nonostante le dure critiche infertegli nel passato ora molti si schierano dalla sua parte.

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  • redazione web
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