Mercoledì 08 Giugno 2016 - 07:00

Clinton vince la nomination democratica: Traguardo storico

L'ex segretaria di Stato correrà per la Casa Bianca. Sanders non molla: Vado avanti, vinciamo a Washington

Hillary Clinton

Dopo il penultimo SuperTuesday per democratici (vedi i risultati)  e repubblicani (vedi i risultati), arrivata la conferma, anticipata ieri della vittoria di Hillary Clinton come candidata democratica per la Casa Bianca. Ma Bernie Sanders non molla e punta alla vittoria morale di Washington. E' stata la stessa Clinton a proclamarsi vincitrice delle elezioni primarie democratiche che si sono tenute negli ultimi mesi negli Stati Uniti in vista della corsa elettorale per presidenza, nella giornata del penultimo Super Tuesday.  "Per la prima volta nella nostra storia, una donna sarà scelta come candidato presidenziale per uno dei maggiori partiti politici", ha detto Clinton in una manifestazione nel quartiere newyorkese di Brooklyn, quando già aveva raggiunto le vittorie negli stati del New Jersey e New Mexico, e poco prima che venissero chiusi i seggi in California, dove Clinton ha vinto. La vittoria nell'importante Stato americano, secondo la Cnn, sarebbe in vantaggio con il 56,3% delle preferenze contro il 42,7% di Bernie Sanders, con il 63% dei dati scrutinati.

Il presidente Barack Obama si è congratulato sia con Clinton, sia con Sanders, per la campagna elettorale che ha motivato e ispirato tanti democratici.degli Stati Uniti.

CRITICHE A TRUMP. Nel suo discorso, Clinton ha inoltre colto l'occasione per criticare il messaggio di divisione che è stato promosso dal candidato presidenziale repubblicano Donald Trump: "La scelta è chiara, Trump "non è caratterialmente pronto per essere presidente degli Stati Uniti".

TRAGUARDO STORICO. "Grazie a voi abbiamo raggiunto un traguardo storico", ha detto l'ex Segretaria di Stato in un discorso che ha mostrato l'emozione per il  momento storico che si stava vivendo. Un discorso che arrivo lo stesso giorno in cui si sono tenute le votazioni per primarie democratiche in sei stati, dal New Jersey alla California, con un numero di delegati accumulato dalla Clinton che supera notevolmente quelli del suo rivale, il senatore del Vermont Bernie Sanders. La conferma della candidatura presidenziale alla convention democratica si terrà il Philadelphia tra il 25 e il 28 luglio.Nel suo discorso, Clinton ha detto la sua vittoria è il risultato di "generazioni" che hanno combattuto per idee progressiste negli Stati Uniti, rilevando a questo proposito il grande lavoro compiuto dalle donne.

APPELLO ALL'UNITA'. L'ex segretaria di Stato ha colto l'occasione per congratularsi con Sanders per la campagna "straordinaria" che ha condotto e per le "buone" idee che ha portato ai democratici.  "Sappiamo che siamo più forti insieme", ha detto Clinton, nel tentativo di serrare i ranghi democratici, una volta che le primarie saranno terminate. "Questa elezione non riguarda le solite lotte tra democratici e repubblicani: si tratta di ciò che siamo come nazione" ha aggiunto la candidata democratica. Clinton ha sottolineato che ci vorrà qualche giorno per "assorbire la storia" che si è scritto oggi, precisando, però che c'è un passo ancora più importante per "continuare a fare la storia"

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IL PENULTIMO SUPERTUESDAY DEMOCRATICOClinton, ormai candidata ufficiale alle elezioni presidenziali americane per il partito democratico, oggi ha vinto le primarie nel New Mexico, secondo le proiezioni da parte dei media mainstream. Clinton ha vinto, nello stato del sud con grande presenza di latinos, sottraendo a Bernie Sanders la maggior parte dei 34 delegati in palio. Clinton, sempre stando alla proiezioni, ha vinto le primarie anche in New Jersey, dove i dati sono stati rilasciati un'ora dopo la chiusura dei seggi . L'ex segretaria di Stato ha battuto   Sanders anche in Sud Dakota, con un margine stretto (meno del 2%) e contro ogni previsione. Il senatore del Vermont ha invece vinto in Nord Dakota, confermando i suoi buoni risultati nel settentrione degli Stati Uniti.

TRUMP FA IL PIENOSuper Tuesday vincente per il il futuro candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti  Donald Trump, ha vinto le primarie oggi in New Jersey, New Mexico e South Dakota, California e Montana, stando alle proiezioni da parte dei media. Come nei sondaggi nelle ultime settimane, Trump ha gareggiato nelle primarie, senza rivali a seguito delle dimissioni di Ted Cruz e John Kasich all'inizio di maggio. Il tycoon ha così incassato la vittoria nello stato "urbano" del New Jersey, e in New Mexico e Sud Dakota, dove Trump probabilmente avrebbe avuto vita più difficile se gli avversari avessero continuato la corsa, specialmente Ted Cruz, che era particolarmente forte negli stati marcatamente conservatori e rurali come il Sud Dakota. Per Trump è arrivata la vittoria anche in Montana e soprattutto in California con una schiacciante vittoria, certificando, di fatto, il futuro confronto con la democratica Hillary Clinton nelle elezioni presidenziali di novembre.

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