Lunedì 01 Febbraio 2016 - 10:45

Usa 2016, Hillary Clinton: first lady e segretaria di Stato

Già nel 2008 aveva corso alla presidenza nelle primarie democratiche

Hillary Clinton candidata per i democratici

Il suo curriculum la farebbe già vincere: è stata consorte di un presidente degli Stati Uniti (forte di due mandati), senatrice dello Stato di New York e capo della diplomazia di Washington (per di più con Barack Obama, che era il suo avversario alle primarie democratiche di otto anni fa). È da molto tempo che sogna di tornare alla Casa Bianca, un luogo che conosce bene grazie al marito Bill. L'ex presidente, al potere dal 1992 al 2000, è entrato nella storia anche per le sue avventure extra-coniugali, che non hanno però rotto un matrimonio contratto oltre quarant'anni fa.

Hillary Rodham, nata a Chicago il 26 ottobre 1947, entra a 22 anni nella prestigiosa Yale Law School, scuola di legge dove conosce Bill Clinton, che sposa nel 1975 (mantenendo il suo cognome e aggiungendo quello del marito: diventa Hillary Rodham Clinton). E' stata avvocato e docente di diritto penale. Ha anche fatto parte dei consigli di amministrazione di grandi multinazionali come Walmart e Lafarge. Subito dopo la presidenza del marito, esce dalla Casa Bianca per entrare al Campidoglio, sempre a Washington: è senatrice per lo Stato di New York dal 3 gennaio 2001 al 21 gennaio 2009.

Da senatrice, tenta la corsa alla presidenza nelle primarie democratiche del 2008. Anche allora, come oggi, viene data per favorita all'inizio delle consultazioni. Ma, dopo mesi di scontri spesso aspri, a uscire vincitore dalle primarie è il senatore dell'Illinois Barack Obama. Questo, diventato presidente all'inizio del 2009, prende spunto da un libro su Abramo Lincoln, 'Team of Rivals' (Una squadra di rivali), e chiede a Clinton di fare la ministra degli Esteri. La mossa permette a Obama di ricucire le ferite all'interno del Partito democratico e a Clinton di mantenere una posizione di grande potere e prestigio.

Alla fine della prima presidenza Obama, l'ex senatrice non vuole restare a capo della diplomazia americana. C'è chi dice che potrebbe diventare il nuovo capo del Fondo monetario internazionale, ma in realtà lei continua a guardare al suo vero obiettivo: tornare alla Casa Bianca.

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