Mercoledì 09 Novembre 2016 - 13:15

INTERVISTA Brunetta: Trump presidente è vittoria della democrazia

"Ha perso Obama, hanno perso i poteri forti e marci, ha perso la finanza"

 Usa 2016, Brunetta: Trump presidente è vittoria della democrazia

Una vittoria inaspettata, ma auspicata. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, commenta con LaPresse i risultati delle presidenziali negli Stati Uniti, che hanno decretato a sorpresa la vittoria del candidato Repubblicano, Donald Trump.

Si aspettava la vittoria di Trump sulla Clinton?

Sinceramente no, anche se in cuor mio l'auspicavo. Ha vinto la democrazia americana, ha perso Obama, hanno perso i poteri forti e marci, ha perso la finanza che tutto vuole controllare e determinare, hanno perso i giornaloni, le grande catene televisive e giornalistiche. Ha vinto la democrazia. Questo mi ricorda quello che sta accadendo in Italia con il referendum e con Renzi. Io penso che questo aiuterà il 'No', perché i poteri marci, i poteri forti, le catene giornalistiche, la finanza buona e cattiva, i radical chic di casa nostra, incarnati da Renzi, faranno la stessa fine.

La vittoria di Trump sarà veramente un terremoto?

Ho sempre dichiarato che ho grande fiducia nelle istituzioni americane, nella presidenza federale, nei pesi e contrappesi, nella costituzione americana, nella democrazia americana. Quei  pesi e contrappesi che Renzi vuole distruggere in Italia con la sua 'schiforma'. I competitors delle campagna americane vengono dalla politica, ma quello che non cambia sono le istituzioni. Teniamoci care le nostre istituzioni e diciamo No alla riforma di Renzi.

La campagna elettorale di Trump si è basata però su punti molto estremisti...

Io credo che lui dichiarerà che sarà il presidente di tutti. Ci ricordiamo Regan, poi è stato un grande presidente americano. Una cosa è la campagna elettorale, altra cosa è governare la più grande potenza al mondo. Io sono fiducioso nelle istituzioni americane nei pesi e contrappesi. In questa ventata di novità.  E' evidente che gli americani hanno voluto Trump, hanno portato alla vittoria la cultura del partito repubblicano. Questo voto è un giudizio su Obama, non lo dimentichiamo.

Ora come vede i rapporti tra Italia e Usa, tra Trump e Renzi?

Nei siti dicono che Renzi porta sfiga: l'endorsement che ha dato Obama a Renzi e i voti di Renzi alla Clinton evidentemente non portano bene. Come l'atterraggio su Marte. Renzi non porta una grande fortuna. E sorrido su questo. Il vento in Italia è già cambiato e il 4 dicembre gli italiani voteranno giocosamente per il No.
 

Scritto da 
  • Donatella Di Nitto
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