Martedì 24 Maggio 2016 - 21:45

Unicredit, passo indietro di Ghizzoni. Nuovo A.d. entro giugno

Il manager resterà in carica fino a quando non verrà scelto il suo successore

Ghizzoni

Federico Ghizzoni ha dato la sua disponibilità a lasciare l'incarico di amministratore delegato di Unicredit. Lo ha fatto al termine di un teso cda straordinario. Il manager piacentino era a capo della banca dal 30 settembre 2010, quando subentrò ad Alessandro Profumo e resterà in carica fino a quando non verrà individuato il suo successore, la cui la nomina è difficile che arrivi già al prossimo cda, fissato per il 9 giugno, ma certamente non si andrà oltre la fine del secondo trimestre. Nella nota diffusa dalla banca dopo la conclusione della riunione si spiega come Ghizzoni abbia "dato la propria disponibilità a definire, insieme al presidente, una ipotesi di accordo per la risoluzione del rapporto, da sottoporre poi agli organi competenti", ed intenda supportare chi verrà dopo di lui "adeguatamente, nella opportuna fase di transizione". I consiglieri, "all'unanimità, hanno ringraziato Ghizzoni per l'alta qualità del lavoro svolto" ed hanno "espresso un forte apprezzamento per la grande competenza e la totale dedizione con cui ha guidato la banca in condizioni di mercato estremamente difficili".

Scritto da 
  • redazione web
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

FILES-CHINA-POLITICS-DIPLOMACY

Dazi, accordo Usa-Cina: "Non combatteremo una guerra commerciale"

Dopo mesi di crescenti tensioni, siglata la 'pax economica'

Assemblea ordinaria degli azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena

Mps perde ancora quota in Borsa, pesano le parole di Borghi

A scatenare le vendite l'intervento del leghista sulle intenzioni del futuro governo M5S-Lega per la banca senese

CHINA-US-POLITICS-TRADE

Iran, le sanzioni Usa aprono opportunità economiche alla Cina

E Washington rischia una costosa situazione di stallo

Delivery riders pay tribute to Leicester City triumph

Deliveroo rende azionisti tutti e 2mila i dipendenti, anche in Italia

Con le share option, spiega il ceo Will Shu, tutti i lavoratori saranno "proprietari dell'azienda"